Una bombola di gas esplosa, un edificio sventrato e sei persone che mancano all’appello. È il quadro del crollo avvenuto nel pomeriggio a Messina, in località Pistunina, lungo la statale 114, dove i vigili del fuoco continuano a scavare tra le macerie. Il procuratore della Repubblica si è recato sul posto per un sopralluogo e ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per accertare le cause.
Le ricerche tra le macerie
I vigili del fuoco sono al lavoro sul posto per cercare eventuali dispersi: sarebbero almeno sei ma non c’è la certezza sul numero. Qualcuno, però, potrebbe essere riuscito a scappare primo dello scoppio. Le operazioni impegnano squadre USAR, unità cinofile, droni e unità speleo alpino fluviali.
L’edificio coinvolto ospita alcune abitazioni, un supermercato e un’altra attività commerciale, gestito da una famiglia cinese. La costruzione risale alla fine degli anni Ottanta: due piani di circa 2.500 metri quadrati ciascuno, mentre nella parte superiore si trovavano quattro appartamenti e una grande terrazza. Per molti anni è stato un punto di riferimento per il quartiere.
La situazione dei feriti
Sono almeno tre le persone rimaste ferite nel crollo, trasportate al Policlinico di Messina. Una persona è in codice rosso, le altre sono in codice arancione e verde.
L’ipotesi sulla causa: una bombola di gas
Sulle cause si è espresso il sindaco Federico Basile, presente sul posto per seguire da vicino le operazioni dei vigili del fuoco. Il crollo, ha scritto su Facebook, sarebbe stato causato “dall’esplosione di una bombola di gas”.
Dalle prime informazioni emerge inoltre che al pianterreno della palazzina sarebbero in corso lavori di manutenzione. Il procuratore di Messina si è recato sul luogo del crollo per un sopralluogo: ha anticipato che sarà aperta un’inchiesta per capire le cause del crollo.
Il racconto di una testimone
Una donna di 40 anni si trovava in un negozio gestito da cinesi poco prima del crollo. Il suo racconto: “Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo quando ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos. Mi sono allontanata, ma sono ancora sconvolta”.
L’attivazione del Centro operativo comunale
Il sindaco ha disposto l’immediata attivazione del Centro operativo comunale per assicurare il coordinamento delle attività di assistenza e il supporto alle persone coinvolte. Attivati anche i servizi sociali. L’area è stata interamente transennata per consentire le operazioni di soccorso.
“Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità impegnate nell’emergenza”, ha dichiarato Basile. “L’attivazione del COC e dei servizi sociali consentirà di garantire ogni forma di supporto e vicinanza alle persone coinvolte mettendo a disposizione tutte le risorse comunali necessarie. L’amministrazione comunale continuerà a seguire l’evolversi della situazione fornendo tempestivamente aggiornamenti e assicurando la piena collaborazione con gli organi preposti alla gestione dell’emergenza”.
Nel messaggio pubblicato su Facebook il primo cittadino ha aggiunto: “Ho disposto l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per garantire il necessario supporto alla popolazione e coordinare tutte le attività di assistenza. Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità coinvolte nella gestione dell’emergenza”.
Schifani: “Seguo con apprensione l’evolversi della situazione”
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha telefonato al sindaco Federico Basile per avere un aggiornamento diretto sull’esplosione. “Ho voluto sentire personalmente il sindaco Basile per essere aggiornato su quanto accaduto. Seguo con grande apprensione l’evolversi della situazione e desidero esprimere la mia vicinanza ai feriti, ai loro familiari e a tutta la comunità messinese. Ringrazio i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, il personale sanitario e tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di soccorso. La Regione è pronta a garantire ogni supporto che dovesse rendersi necessario”.






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