I vigili del Fuoco hanno terminato intorno alle 4 del mattino le operazioni di recupero della seconda vittima accertata del crollo di Pistunina. Si tratta del corpo di una donna estratto dalle macerie dell’edificio crollato. Ieri mattina i cani si erano fermati in punti diversi da quelli battuti fino a quel momento. Da lì era partita una nuova direzione di scavo tra le macerie della palazzina e questo ha portato al ritrovamento della seconda vittima.
Adesso il numero dei dispersi, purtroppo con possibilità di trovarli vivi che continuano a scemare, e di quattro a fronte del recupero di ieri di una persona deceduta e del secondo recupero di questa notte.
“Stiamo lavorando con il bisturi”
Le operazioni restano complesse anche per la conformazione dell’edificio. “Le strutture sono sovradimensionate anche in termini di ferri, quindi considerato che sotto ci sono persone, stiamo lavorando con il bisturi, è una corsa contro il tempo, ma dobbiamo stare attenti a essere precisi nell’individuazione e nel recupero”, ha detto il comandante delle operazioni dei Vigili del Fuoco Michele Burgio.
Le ricerche potrebbero durare ancora giorni
Sui tempi il comandante ha delineato uno scenario che si allunga. “C’è l’ipotesi che le ricerche si protraggano per giorni e non per ore. Noi continuiamo a sperare di concludere al più presto”, ha detto.
Sulle speranze di trovare ancora sopravvissuti i margini si accorciano drasticamente: “Noi abbiamo le 36 ore fatidiche nelle quali consideriamo possibile il ritrovamento di persone ancora in vita. Ovviamente le condizioni non sono facili”. Quel margine è già esaurito ma le ricerche continuano
Sulle cause resta il silenzio
Sulle ragioni del crollo Burgio conferma la linea di prudenza già tenuta nelle ore precedenti: “C’è una attività di indagine e non posso esprimermi anche perché è una primissima valutazione che deve essere ancora consolidata da accertamenti più approfonditi”.
Il comandante ha, inoltre, dichiarato di non avere notizie di un’attività di ristrutturazione in corso al piano terra della palazzina. Nelle prime ore successive al crollo alcune ricostruzioni riferivano invece di lavori di manutenzione al pianterreno dell’edificio.






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