Firma digitale apposta alle 19.24 del 31 luglio, ultimo giorno utile. Con questa data il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha trasmesso alla Federazione Italiana Giuoco Calcio la documentazione per la candidatura della città e dello stadio Renzo Barbera a ospitare il campionato europeo Uefa Euro 2032.
La lettera, protocollata con il numero 934755, è indirizzata alla Figc e inviata per conoscenza al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e alla società Palermo FC.
Il termine rispettato
Nel testo il sindaco fa riferimento alle note federali del 5 giugno e del 9 luglio 2026, esprimendo apprezzamento per le interlocuzioni intrattenute con le funzioni delegate dalla Federazione, definite “di prezioso ausilio nel corso della complessa attività istruttoria”.
Il passaggio successivo riguarda proprio la corsa contro il tempo delle ultime settimane. Il rapporto tra amministrazione comunale e Palermo FC, si legge nella lettera, “accomunati dal medesimo interesse a finalizzare la candidatura della Città per Euro 2032, ha consentito, pur nel ristretto arco temporale a disposizione, di osservare il termine del 31/07/2026 indicato per la trasmissione della documentazione richiesta per l’avvio delle fasi conclusive del processo di selezione delle candidature”.
I due passaggi conclusi
La lettera elenca i due atti che hanno reso possibile l’invio.
Il primo riguarda la Conferenza decisoria, i cui lavori si sono conclusi con esito positivo il 22 luglio 2026, sulla base del Progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dalla Palermo FC. Il documento, si legge, è stato “redatto in osservanza degli standard progettuali richiesti dalla UEFA per disputare i Campionati europei 2032” e assistito dai pareri delle istituzioni e degli enti convocati in Conferenza, incluso quello dei vigili del fuoco di Palermo in materia di prevenzione incendi.
Il secondo passaggio è l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, della Deliberazione numero 454 del 31 luglio 2026, relativa proprio al Progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dello stadio comunale Renzo Barbera, in variante ai fini urbanistici.
Chi paga la riqualificazione
Il documento chiarisce anche come sia garantita la copertura finanziaria dell’intero intervento, articolata su tre voci.
La prima è il contributo pubblico della Regione Siciliana a beneficio della riqualificazione dello stadio ai fini di Euro 2032. Nella lettera Lagalla ringrazia “la grande sensibilità dimostrata dal Presidente della Regione Siciliana per l’iniziativa della Società Palermo FC S.p.a.”.
La seconda voce è il contributo del Comune di Palermo. Il sindaco sottolinea che l’amministrazione, “ancorché, com’è noto, è sottoposta a Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, ha altresì garantito un proprio rilevante contributo pubblico per i medesimi fini”.
La terza, e prevalente, è quella privata:il Palermo FC “ha assicurato un contributo privato superiore al 50% dell’intero investimento”.
Lagalla chiude rassegnando “la massima disponibilità a fornire ogni ulteriore chiarimento o integrazione che codesta Federazione riterrà occorrente”.






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