La stroncatura arriva in apertura e senza mediazioni.

“Glielo dico da siciliano: il centro è una minchiata”, ha dichiarato Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, in un’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino.

Da dove nasce il consenso rivendicato

Nel colloquio il leader ricostruisce il percorso del proprio movimento partendo dal dato dei sondaggi.

“I sondaggi sono indizi, la fotografia di un percorso nato nei palazzi municipali e che si è sviluppato nel tempo. I nostri sindaci si sono distinti per la buona amministrazione e questo ha creato un consenso strutturato e post ideologico”, afferma.

Il punto sull’assenza di collocazione

È qui che De Luca individua la propria specificità.

“Il nostro 1,5% nazionale, nato esclusivamente dall’esperienza siciliana, ha una caratteristica unica: non è di area. Quindi possiamo rappresentare un valore aggiunto. Quella percentuale è il frutto di un lavoro fatto al di là delle coalizioni, un voto identitario”, sostiene.

I numeri delle amministrative

A sostegno del ragionamento porta i risultati siciliani.

“Alle ultime amministrative siciliane abbiamo ottenuto una media del 22%, vincendo nuovamente a Messina da soli e aiutando invece il centrodestra e il centrosinistra a vincere in altri comuni”, dichiara.

Perché rifiuta l’etichetta

Alla domanda se il movimento aspiri a essere il centro decisivo, la risposta è netta.

“Le regole attuali non presuppongono alcun centro, infatti tutte le esperienze di questo tipo si sono rivelate insignificanti. La politica serve a incidere”, afferma.

L’affondo prosegue: “Invece certe operazioni servono solo a quattro padroncini per continuare a esistere, megalomani che si sentono De Gasperi 4.0”.

E chiarisce quale sia il proprio obiettivo: “Io non voglio fare ammucchiate per superare il 3% e poi non essere ago della bilancia o far pesare la mia storia all’interno di una coalizione”.

La posizione nei sondaggi

Sul consenso attuale il leader fornisce due indicazioni.

“Nei sondaggi Sud chiama Nord è il terzo partito in Sicilia e la stima su di me, da solo, è sopra il 20%”, dichiara.

E descrive così la fase attraversata dal movimento: “Siamo nella fase del ‘barbiere di Siviglia’: tutti ci vogliono, tutti ci cercano”.

L’annuncio sulle alleanze

La parte conclusiva contiene l’indicazione operativa.

“Stavolta vogliamo incidere, quindi una cosa è certa: non faremo corse in solitaria”, afferma De Luca.

E pone una condizione: “Io ho detto scherzando, ma neanche tanto, alle due coalizioni che quando sarà il momento di valutare il candidato dovremo mettere sul tavolo il curriculum. Io ci metto il mio”.