Tre giorni nel forno: la quinta ondata di calore riparte dalla Sicilia e arriva fino a Roma

Caltanissetta tocca oggi 40 gradi e domani sale a 41. Venerdì 28 agosto Foggia arriva a 42 e Roma si avvicina a un primato che resiste dal 1950. Sono i numeri della quinta ondata di calore dell’estate 2026, annunciata da iLMeteo.it in una nota del meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media del sito. La tregua è durata pochissimo, soprattutto al Sud, dove è sembrata un battito di ciglia. L’anticiclone africano è già tornato e questa volta punta anche al Centro Italia.

Perché la rimonta africana parte dalla Sicilia

L’isola apre le danze. Oggi Caltanissetta è la città più calda d’Italia con 40 gradi. Segue Oristano con 39. Quota 37 viene raggiunta in modo diffuso tra Agrigento, Enna e Ragusa. Il valore nisseno non è casuale. Le zone interne dell’isola, lontane dal mare e chiuse tra rilievi, accumulano calore durante il giorno e non ricevono il raffrescamento della brezza marina. Per questo la classifica nazionale delle massime, in questa fase, si decide quasi sempre nell’entroterra siciliano e in Sardegna.

Giovedì la morsa si stringe e sale la Calabria

Domani lo scenario si allarga. Caltanissetta guadagna un altro grado e arriva a 41, Oristano a 40. Sul podio sale la Calabria, con Cosenza e Reggio Calabria a 39 gradi. Il dato più indicativo, però, arriva dal Molise. Isernia registra 38 gradi pur trovandosi a 400 metri di quota.

Quel numero merita una lettura. In condizioni normali la temperatura cala di circa mezzo grado ogni cento metri di dislivello. Un valore simile in collina significa che la massa d’aria calda occupa uno spessore importante dell’atmosfera e non si limita agli strati vicini al suolo. È il segnale che l’anticiclone agisce su tutta la colonna d’aria e non si limita a una fiammata di superficie.

Venerdì 28 agosto, la giornata da cerchiare sul calendario

Il picco arriva a fine settimana. Il Sud finisce nel forno: Foggia tocca 42 gradi, mentre Benevento, Cagliari, Caltanissetta, Cosenza, Nuoro e Reggio Calabria si assestano su 41. Sono sei città a un solo grado dalla vetta nazionale, distribuite tra Campania, Sardegna, Sicilia e Calabria.

La vera anomalia riguarda però il Centro Italia, con valori eccezionali per la terza decade di agosto. Frosinone e Terni raggiungono 40 gradi. Ascoli Piceno e Roma si fermano a 39. Nella Capitale la giornata va seguita con attenzione: dal 1950 non ha mai fatto così caldo un 28 agosto e il record storico di fine mese può cadere. Restano più lontani il primato assoluto del mese, i 40,0 gradi del 1981, e quello annuale, i 42,1 gradi del luglio 2023. La partita si gioca sui decimi di grado.

Il Nord spaccato in due: Nord-Ovest a 30 gradi, Emilia Romagna nel forno

Sempre venerdì la fiammata conquista brevemente anche il settore settentrionale, ma in modo tutt’altro che uniforme. L’unica vera oasi è il Nord-Ovest, dove le massime restano intorno ai 30 gradi e si continua a respirare. Trenta gradi a fine agosto sono valori di piena normalità stagionale: fra Piemonte, Liguria e Lombardia occidentale la differenza con le zone interne della Sicilia arriva quindi a dieci gradi abbondanti, quanto separa due climi diversi.

L’Emilia Romagna vive invece la giornata peggiore. Sulle coste domina l’afa, nelle zone interne il caldo diventa torrido anche a causa dei venti moderati di Garbino. È il vento di caduta che scende dall’Appennino verso la pianura: comprimendosi si riscalda e perde umidità, così le massime dell’entroterra romagnolo salgono più di quanto farebbero con la sola irradiazione solare.

Da sabato la ritirata, ma solo per metà Italia

Il calo comincia subito dopo il picco. Da sabato le temperature estreme iniziano a ritirarsi verso sud e da domenica la quinta ondata di calore diventa un ricordo per le regioni centro-settentrionali. Un ricordo non del tutto sbiadito, avverte Tedici, ma certamente meno rosso fuoco.

Al Meridione l’anticiclone non fa sconti. Sole e caldo africano continuano a dominare fino all’inizio di settembre, allungando l’estate per la gioia dei vacanzieri ritardatari. Chi ha spostato le ferie all’ultima settimana di agosto trova quindi mare caldo e cielo sereno, con la contropartita di notti tropicali nelle città dell’entroterra.