La Sicilia è ultima in Italia per copertura vaccinale contro la difterite. Lo è a due anni di età e lo è ancora a quattro.

A due anni risulta vaccinato l’85,88% dei bambini siciliani, contro una media nazionale del 94,46%. A quattro anni la percentuale sale al 90,80%, mentre l’Italia arriva al 95,41%.

Sono i dati che il ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito.

Il recupero c’è, ma non basta

Il dato siciliano va guardato in movimento, non fermo.

Fra i due e i quattro anni la copertura nell’isola guadagna 4,92 punti percentuali. Nello stesso arco di tempo la media nazionale ne guadagna 0,95.

Significa che in Sicilia il recupero è oltre cinque volte quello del resto del Paese. Chi non vaccina entro i due anni, insomma, spesso lo fa dopo.

Il problema è il punto di partenza. Anche dopo quel recupero la Sicilia resta l’ultima regione italiana, e quattro punti sotto la soglia raccomandata.

Che cos’è la soglia del 95%

È il riferimento che compare in tutte le rilevazioni, e conviene capire cosa indica.

Il 95% è il livello di copertura considerato ottimale dalle autorità sanitarie. Serve a proteggere anche chi non può essere vaccinato, perché troppo piccolo o perché affetto da condizioni che lo sconsigliano.

Sotto quella soglia la protezione collettiva si indebolisce.

Dieci regioni non ci arrivano

A quattro anni l’Italia supera il riferimento, ma di poco: 95,41%, quattro decimi sopra.

Sotto la soglia restano dieci regioni. In ordine, dalla più distante: Sicilia con il 90,80%, Provincia autonoma di Bolzano con il 91,61%, Liguria con il 93,16%, Friuli Venezia Giulia con il 93,5%, Puglia con il 93,59%, Molise con il 93,81%, Abruzzo con il 93,82%, Sardegna con il 94,18%, Basilicata con il 94,45% e Lazio con il 94,88%.

All’estremo opposto Toscana e Valle d’Aosta superano il 98%.

Fra la Sicilia e la Toscana ci sono più di sette punti percentuali di distanza.

La fotografia a due anni

Anche la rilevazione più precoce racconta la stessa geografia.

Sopra il 97% si collocano Lombardia, Toscana e Provincia autonoma di Trento. Sotto il 90% ci sono soltanto due territori: la Sicilia, con l’85,88%, e la Provincia autonoma di Bolzano, con l’87,39%.

Tradotto in numeri più leggibili: a quattro anni in Sicilia poco più di nove bambini su cento non risultano vaccinati contro la difterite. La media italiana è di quattro e mezzo su cento.

Come funziona il calendario

Il vaccino contro la difterite non si somministra da solo.

È contenuto nell’esavalente, e viene somministrato con tre richiami distribuiti fra i tre e i tredici mesi di vita.

È la ragione per cui la prima rilevazione utile è quella a ventiquattro mesi: a quell’età il ciclo dovrebbe essere completo.