Finita la breve tregua. Dopo tre giorni di temperature leggermente più basse e un clima più respirabile, la Sicilia torna a fare i conti con l’ondata di caldo africano e il conseguente, temibile rischio incendi. La Presidenza della Regione Siciliana e il Dipartimento della Protezione Civile hanno infatti diffuso il bollettino ufficiale n° 192, valido per tutta la giornata di oggi, giovedì 3 settembre, che fa schizzare nuovamente verso l’alto i livelli di attenzione su tutto il territorio isolano.

Allerta incendi: Palermo e Agrigento in “Attenzione”

L’isola torna a colorarsi di arancione e rosso nella mappa del rischio roghi. Secondo il bollettino, la combinazione tra il rialzo termico e i tassi di umidità nei bassi strati (che toccheranno punte del 60% lungo le coste) ha spinto i tecnici a dichiarare il livello di “Attenzione” (colore rosso) per le province di Palermo e Agrigento, dove la pericolosità prevista è alta.

Nelle restanti province dell’isola (Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani) vige invece il livello di “Preallerta” (colore arancione), legato anche alle procedure della Campagna stagionale Antincendio Boschivo (AIB). Le condizioni meteo-climatiche attuali sono tali da poter generare roghi a propagazione estremamente veloce e di forte intensità, motivo per cui ai sindaci dei territori interessati è stato chiesto di attivare i presidi operativi e mantenere i contatti con le sale della Protezione Civile.

Ondate di calore: a Palermo è bollino giallo

Non va meglio sul fronte delle temperature percepite. L’ampia area di alta pressione di matrice nord-africana che si sta estendendo sul Mediterraneo centrale manterrà le condizioni meteorologiche stabili, bloccando la colonnina di mercurio su valori elevati.

I riflettori sono puntati soprattutto su Palermo, dove per oggi è prevista una temperatura massima percepita di 35 gradi che farà scattare il Livello 1 (bollino giallo) di rischio ondate di calore. Si tratta di una fase meteorologica di vigilanza che precede le condizioni di rischio effettivo per la salute. Situazione stabile ma sotto monitoraggio anche a Catania (34 gradi percepiti) e Messina (35 gradi percepiti), entrambe attualmente ferme al Livello 0, ma con il capoluogo etneo destinato a subire una nuova forte impennata già nella giornata di domani, quando sono previsti ben 38 gradi percepiti.

Le raccomandazioni della Protezione Civile rimangono quelle istituzionali: massima diffusione delle allerte ai cittadini e monitoraggio costante del territorio da parte delle strutture comunali per limitare al massimo l’impatto dei roghi e tutelare le fasce di popolazione più fragili.