La Sicilia, e in particolare Palermo, diventa il cuore pulsante dell’innovazione tecnologica e della formazione biomedicale in Italia. Oggi, 17 settembre 2026, negli spazi dell’ITS Academy Nuove Tecnologie della Vita “Alessandro Volta”, è stato siglato un importantissimo Accordo quadro triennale che punta a rivoluzionare il mercato del lavoro nel settore dei dispositivi medici.

L’intesa unisce Confindustria Dispositivi Medici e la rete delle nove Fondazioni ITS Academy dell’Area tecnologica “Chimica e Nuove Tecnologie della Vita” dislocate in altrettante regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia). L’obiettivo strategico è azzerare le distanze tra le competenze richieste dalle imprese e i percorsi di studio dei giovani, formando “su misura” i super-tecnici del futuro.

L’evento si è svolto nell’ambito della tre giorni della Culla Tecnologica “Biomed & Biotech”, l’importante manifestazione palermitana interamente dedicata al futuro della sanità, svoltasi con il pieno coinvolgimento di Sicindustria, socio fondatore dell’ITS Volta di Palermo.

I dettagli dell’intesa: laboratori, tirocini e un Osservatorio nazionale

Il piano d’azione prevede l’attivazione immediata di strumenti operativi concreti per mappare i fabbisogni delle aziende e tradurli in percorsi formativi al passo con la transizione digitale, ecologica e regolatoria. Nello specifico, l’accordo prevede:

  • Osservatorio congiunto: una cabina di regia per analizzare in tempo reale l’evoluzione delle competenze e le trasformazioni del lavoro nella filiera.
  • Co-progettazione dei percorsi: le aziende entreranno direttamente nella definizione dei programmi di studio per aggiornare i profili dei diplomati.
  • Spinta al placement: potenziamento di tirocini, project work e contratti di apprendistato per garantire un inserimento immediato nel mondo del lavoro.
  • Ricerca e laboratori: sviluppo di progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico in sinergia con competence center e università.
  • Inclusione di genere: focus specifico sull’orientamento per valorizzare i talenti e incrementare la presenza femminile nel comparto.

I numeri di un settore d’oro

Quello dei dispositivi medici è un comparto trainante per l’economia nazionale, caratterizzato da un’altissima intensità tecnologica e occupazione qualificata. In Italia il settore genera un mercato da quasi 19 miliardi di euro (tra mercato interno ed export) e conta 4.648 aziende per un totale di oltre 130mila addetti. Un segmento virtuoso anche sul fronte della parità e della ricerca: la quota di occupazione femminile tocca il 41%, gli addetti alla ricerca sono il 7% e ben il 3,4% dei lavoratori possiede un dottorato di ricerca.

Le voci dei protagonisti

Grande soddisfazione è stata espressa da Fabio Faltoni, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici: “Le nostre imprese vivono di innovazione e l’innovazione ha bisogno di competenze. Con questo accordo non firmiamo una formazione generica, ma percorsi disegnati sui fabbisogni reali delle aziende. È un investimento sulla competitività del Paese”.

A fare gli onori di casa Maria Pia Pensabene, Presidente della Fondazione ITS Academy “A. Volta” di Palermo, che ha siglato l’accordo a nome di tutta la Rete Area 3: “Questo accordo dimostra come anche dai territori possano nascere reti capaci di generare valore a livello nazionale. La nostra responsabilità è formare persone pronte. Il confronto diretto con Confindustria ci permette di leggere in anticipo l’evoluzione del lavoro e mettere a disposizione i nostri laboratori e la nostra presenza capillare per fare sistema”.

Forte accento sull’impatto locale è stato posto da Luigi Rizzolo, Presidente di Sicindustria: “La competitività della filiera biomedicale dipende da competenze tecniche specializzate. Per la Sicilia questa collaborazione è un’opportunità straordinaria per formare sul territorio i nostri professionisti, sostenere l’innovazione e offrire ai giovani concrete prospettive di occupazione qualificata”. La firma di questo protocollo nazionale segue temporalmente la forte presa di posizione dello stesso leader degli industriali che, proprio nelle scorse ore, ha lanciato una sfida frontale alla Regione Siciliana per inserire subito i tecnici degli ITS nelle piante organiche delle Asp.

L’alleanza nazionale è ora pronta a partire e l’ITS Volta di Palermo si conferma l’avamposto siciliano di questa rivoluzione industriale e formativa.

Il gran finale: domani l’inaugurazione dei Laboratori 4.0

La tre giorni palermitana si chiuderà domani, venerdì 18 settembre, con una sessione interamente dedicata all’innovazione sociale e alle prospettive di sviluppo per il territorio. Al panel delle ore 10:30, incentrato proprio su “Gli ITS Academy come leva strategica per l’innovazione sociale”, prenderanno parte figure di spicco del panorama imprenditoriale e formativo: oltre a Biagio Semilia per Innovation Island, interverranno Domenico Guida di BI-REX, Bogdan Skutchievic di Magic Engineering e Danilo Mazzara di Skill for Equity. Il dibattito si arricchirà dei contributi scientifici e istituzionali di Sebastiano Bavetta (Università degli Studi di Palermo), Claudia Lentini (Fondazione DUSMET), Sara Inguanta (IISS Ascione) e Gaetano Minutoli, alla presenza del vicepresidente di Confindustria per l’Education e l’Open Innovation, Riccardo Di Stefano, e dell’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano. Il momento più atteso arriverà a mezzogiorno, quando le autorità si ritroveranno per il tradizionale taglio del nastro e l’inaugurazione ufficiale dei nuovissimi Laboratori Biomed e Biotech 4.0, pronti a diventare il nuovo punto di riferimento tecnologico nell’Isola.