Dopo il semaforo rosso in commissione Bilancio all’Ars sul prolungamento dell’orario di lavoro per gli ex Pip ed ex Keller confluiti in Sas arriva la protesta dei Cobas e la risposta, secca del governatore a tutti.
Ieri la bocciatura dell’emendamento della deputata Marianna Caronia (Noi Moderati) aveva sollevato le critiche delle opposizioni, oggi il fronte dello scontro si sposta fuori dal Parlamento siciliano. Da un lato il sindacato Cobas Codir lancia dure accuse parlando di “vergogna politica”, dall’altro il presidente della Regione, Renato Schifani, rivendica i risultati del proprio esecutivo che hanno portato alla stabilizzazione e invita i lavoratori alla calma e a “non farsi strumentalizzare.
L’attacco del Cobas Codir: “In commissione è andato in scena il tradimento della maggioranza”
I rappresentanti sindacali non usano giri di parole per commentare lo stop ai provvedimenti che avrebbero garantito il tempo pieno a circa la metà della forza lavoro in servizio presso la Sas (Servizi Ausiliari Sicilia).
“Ieri, in commissione Bilancio all’Ars, sì è consumata l’ennesima vergogna politica a carico dei lavoratori part-time”, dichiarano in una nota congiunta Michele D’Amico e Rosario Greco, sindacalisti di categoria del Cobas Codir. Il sindacato punta il dito direttamente contro sette esponenti del centrodestra: “Sette componenti della maggioranza di governo che fanno parte della Commissione Bilancio, senza una motivazione comprensibile, lo hanno bocciato dopo aver accampato pseudo motivi ostativi di natura tecnico/giuridica”.
Per il Cobas Codir la stabilizzazione a 25 ore settimanali non è più sufficiente: “Questi lavoratori attualmente percepiscono uno stipendio mensile di circa 900 euro che certamente non permette loro di far fronte alle esigenze familiari. La problematica precariato necessita di uno stipendio mensile sufficiente ad assicurare un’esistenza libera e dignitosa”. Da qui l’annuncio della mobilitazione: “Manifestiamo tutto il nostro dissenso con tutte le forme di protesta sindacale possibili”.
La replica di Schifani: “Pip stabilizzati grazie a noi, no alle strumentalizzazioni”
La risposta del governatore siciliano non si è fatta attendere. Intervenendo in collegamento da Palermo all’incontro “Come sta la Sicilia?”, organizzato a Catania dall’Unione giuristi cattolici italiani, Renato Schifani ha rivendicato con forza il percorso avviato dal suo esecutivo.
“Il mio governo ha avuto il coraggio di affrontare e superare una condizione di precariato che per i lavoratori Pip durava da venti anni – ha sottolineato il presidente della Regione –. Non abbiamo creato nuovo precariato: abbiamo dato loro stabilità e aumentato le ore di lavoro. Questo dimostra la sensibilità che abbiamo sempre avuto nei loro confronti”.
Schifani ha poi rivolto un appello diretto ai lavoratori del bacino per spegnere le tensioni: “Mi auguro per questo che non si facciano strumentalizzare e non dimentichino quanto è stato fatto. Al momento opportuno, compatibilmente con le risorse disponibili, valuteremo ulteriori incrementi dell’orario di lavoro. Ma il dato politico e concreto è chiaro: se oggi i Pip non sono più precari, è grazie a questo governo”.






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