In Sicilia sono in arrivo controlli congiunti di INPS e Guardia di Finanza contro le frodi previdenziali, mirati su obiettivi selezionati in base a precisi indici di pericolosità. È l’esito del vertice che si è tenuto il 1° ottobre a Palermo, nella Caserma Cangialosi della Guardia di Finanza, tra i vertici regionali delle due istituzioni. L’obiettivo è intercettare gli illeciti a danno della spesa previdenziale siciliana prima che il danno si concretizzi.
L’incontro tra i vertici
Al tavolo si sono seduti il comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Stefano Lombardi, e il direttore regionale dell’INPS Sicilia, Sergio Saltalamacchia, affiancato da Alessandro Romano, direttore centrale Internal Audit, Risk Management, Compliance e Antifrode, e da Fabio Basiricò, dirigente regionale dell’Area Flussi e Vigilanza dell’INPS. Alla riunione hanno partecipato anche il capo di Stato maggiore e il capo Ufficio operazioni del Comando regionale, il colonnello Rocco Lopane e il maggiore Alessandra Arrabito.
L’incontro rientra nel protocollo d’intesa già siglato tra INPS e Guardia di Finanza, che definisce la collaborazione tra le due istituzioni nel contrasto agli illeciti, anche attraverso riunioni di coordinamento e interventi congiunti.
Frodi ripetute nel tempo dagli stessi soggetti
Dal confronto è emerso un elemento preciso sul tipo di illeciti da contrastare. Secondo quanto riferito, esistono fenomeni criminosi che, pur riferiti a prestazioni temporanee, assumono un carattere di stabilità, perché vengono ripetuti nel tempo dagli stessi soggetti.
È proprio questa continuità a richiedere, secondo le due istituzioni, strategie di contrasto comuni e un allineamento delle rispettive attività, con l’obiettivo di passare da un intervento successivo al danno a un’azione che punti a prevenirlo.
I prossimi passi operativi
Il vertice tra i vertici regionali non resterà isolato. Al confronto di Palermo seguiranno incontri di carattere operativo, nei quali verranno pianificati gli interventi congiunti veri e propri.
Le operazioni, spiegano INPS e Guardia di Finanza, saranno indirizzate verso obiettivi selezionati sulla base di indici di pericolosità, in modo da concentrare i controlli sui casi ritenuti più a rischio.






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