Il Pronto soccorso dell’ospedale Trigona di Noto è attivo dalle 8 alle 20, in regime H12. Ma perché non può funzionare 24 ore su 24? Il problema, come evidenzia Vittorio Padua di Cittadinanzattiva, non riguarda soltanto la carenza di personale o l’estensione degli orari, ma l’organizzazione complessiva dell’ospedale e la presenza dei reparti necessari per gestire i pazienti acuti.

“Il Pronto Soccorso non è un servizio isolato, ma la porta d’accesso a una rete di cure urgenti”, sottolinea Padua. Un principio che richiama la necessità di garantire, insieme all’accoglienza e alla stabilizzazione dei pazienti, anche le condizioni per affrontare le emergenze più complesse.

Perché Noto è H12

La limitazione dell’attività del Trigona si inserisce nella riorganizzazione della rete ospedaliera, che ha concentrato sul presidio Di Maria di Avola il riferimento per i pazienti acuti. Ai cambiamenti organizzativi si sono aggiunti i lavori di ristrutturazione e le difficoltà nel reperimento del personale. Nelle ore notturne, le emergenze vengono indirizzate verso Avola.

 Il nodo dei reparti per acuti

Il punto sollevato da Padua è che un Pronto soccorso H24 non può essere attivato semplicemente prolungando l’orario di apertura. Servono un’organizzazione adeguata e servizi di supporto coerenti con le funzioni assegnate alla struttura. “Di conseguenza, la legge prevede che la struttura sia supportata da servizi e reparti interni per gestire la fase acuta del paziente, tra cui: Medicina generale e Chirurgia generale, Ortopedia e Traumatologia, Servizi di supporto critici nelle 24 ore, come l’Anestesia e Rianimazione, la Terapia Intensiva, la Cardiologia con UTIC (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica) e i laboratori di radiologia e analisi”.

Il riferimento normativo nazionale è il decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70, che definisce gli standard ospedalieri e l’organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza. Per capire se e a quali condizioni il Trigona possa garantire un PS H24 occorre verificare la classificazione del presidio e i requisiti previsti dagli atti di programmazione regionale.

La questione aperta

Padua richiama anche il caso degli ospedali riconvertiti o destinati alla riabilitazione e alla lungodegenza, come Noto. “Non può essere attivato un Pronto Soccorso vero e proprio” in strutture prive dei requisiti necessari per quella funzione. In determinati contesti possono invece essere previsti Punti di primo intervento o altri presidi territoriali, destinati alla prima assistenza e al trasferimento protetto verso l’ospedale più idoneo.