Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 ha colpito questa mattina, alle 8:49, l’area dell’Etna. L’epicentro, secondo l’Ingv, si trova a 7 chilometri a ovest di Milo, in provincia di Catania, sul versante orientale del vulcano. La profondità è di 4 chilometri.

Dove è stata avvertita la scossa

La scossa è stata avvertita in molti comuni del Catanese e del Messinese. Come riporta Virgilio Notizie, sui social sono arrivate segnalazioni dalla fascia tra Taormina e Acireale. Il sisma è stato sentito con forza a Giarre e Zafferana Etnea, in modo più lieve a Catania e in altri centri della provincia. In provincia di Messina è stato avvertito fino a Patti.

A Milo, vicino all’epicentro, un abitante ha raccontato di aver «sentito un’esplosione, tanta paura».

Danni e verifiche

Al momento non risultano segnalazioni di danni né di feriti. La localizzazione è stata effettuata dalla sala operativa dell’Osservatorio etneo dell’Ingv. I dati di magnitudo e profondità sono una prima stima e potrebbero essere rivisti.

Secondo Virgilio, nei giorni scorsi la zona aveva già registrato altre scosse. Tra queste ce n’è stata una di magnitudo 3.2 il 18 ottobre, nei pressi di Bronte.

La terra trema da ieri sera in Sicilia

Ma è soprattutto nel Tirreno meridionale che si è concentrata l’attività sismica delle ultime ore. La sequenza è cominciata ieri sera, 20 ottobre, alle 22.33, con un terremoto di magnitudo 2.2, registrato a 9 chilometri di profondità. Alle 23.38 è arrivata una scossa più intensa, di magnitudo 3.8, con ipocentro a 31 chilometri. Poco dopo la mezzanotte, alle 00.07, un altro terremoto di magnitudo 3.6 è stato localizzato nella stessa area marina, sempre a 31 chilometri di profondità.

La sequenza è proseguita alle 00.36 con una scossa di magnitudo 2.2, a 17 chilometri di profondità, e alle 7.02 con un evento di magnitudo 2.6, a 32 chilometri. Cinque terremoti concentrati in meno di nove ore, ai quali si aggiunge quello registrato nel Catanese. Un ulteriore evento sismico è stato rilevato alle 7.10 in Calabria, a 5 chilometri a est di Spezzano Piccolo, nel Cosentino, con magnitudo 2.4 e profondità di 14 chilometri. Complessivamente sono sette gli eventi sismici riportati dai rilevamenti dell’Ingv tra la tarda serata di ieri e questa mattina, con magnitudo comprese tra 2.2 e 3.8.