Un improvviso blocco informatico congela le attese progressioni verticali dei dipendenti della Regione Siciliana. A due giorni dall’annuncio del via libera alle promozioni per 832 lavoratori storici dell’amministrazione isolana, il Dipartimento della Funzione pubblica ha comunicato lo stop immediato alla sottoscrizione dei nuovi contratti.
La decisione ha scatenato l’immediata reazione dei sindacati, mentre l’assessorato all’Economia getta acqua sul fuoco parlando di un disguido tecnico temporaneo legato al caricamento di dati finanziari obbligatori.

Doccia fredda per i lavoratori e contratti da rifare

Il piano, fortemente voluto dal governatore Renato Schifani dopo il risanamento delle finanze regionali, prevedeva il passaggio di 296 assistenti a funzionari e di 536 coadiutori al profilo di assistente. Le firme erano iniziate lunedì a Palermo, ma stamattina è arrivata la doccia fredda: non solo la procedura è sospesa, ma l’Amministrazione ha preannunciato la revoca dei contratti già siglati, che dovranno essere formalizzati nuovamente. La nuova firma avverrà in sedi decentrate, individuate nei singoli capoluoghi di provincia.

La protesta dei sindacati Siad-Csa-Cisal

L’annuncio ha provocato la dura presa di posizione dei rappresentanti sindacali Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto e Gaspare Di Pasquale del Siad-Csa-Cisal.
“Prendiamo atto della comunicazione – dichiarano i sindacalisti – ma chiariamo subito che i lavoratori non possono pagare le conseguenze di disfunzioni organizzative e informatiche imputabili all’Amministrazione. Chiediamo inoltre la concessione di permessi retribuiti per il tempo necessario alla sottoscrizione dei nuovi contratti, affinché i lavoratori possano adempiere senza ulteriori penalizzazioni. Continueremo a seguire la vicenda e a sollecitare la rapida soluzione delle problematiche riscontrate”.

La replica della Regione: “Problema informatico sulla Bdap”

Dal fronte governativo, l’assessorato regionale dell’Economia ha voluto precisare i motivi del blocco, ridimensionando la natura dello stop. Secondo quanto riferito dagli uffici, la sospensione della firma dei contratti di assunzione e progressione del personale è legata a un problema informatico nel caricamento dei dati del rendiconto regionale sulla Bdap (la Banca dati delle amministrazioni pubbliche). Si tratta di un adempimento burocratico obbligatorio per legge, senza il quale non è possibile chiudere ufficialmente l’iter normativo e sbloccare i flussi di assunzione.
La Ragioneria generale della Regione ha fatto sapere che i propri tecnici sono già al lavoro per risolvere la criticità e consentire la ripresa delle procedure di firma nel più breve tempo possibile.