Svolta per la sicurezza a Taormina. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha ufficialmente aggiudicato i lavori di consolidamento di contrada Costa don Lappio, un’opera fondamentale per l’incolumità pubblica della perla dello Jonio. Ad aggiudicarsi l’appalto, grazie a un ribasso del 30,3%, è stata la ditta Fratelli Destro srl di Tortorici (ME), che eseguirà gli interventi per un importo finale di 491 mila euro.

Ad annunciare l’aggiudicazione sul proprio profilo social è stata la struttura commissariale diretta da Sergio Tumminello. Con questo passo avanti si mette la parola fine a una lunga fase di stallo burocratico.

Un’area ad altissimo rischio: i numeri della fragilità

Il versante nord-est di Taormina, situato in una posizione strategica tra il casello autostradale e il centro urbano, convive da anni con uno spettro invisibile ma devastante. Le classificazioni dei tecnici non lasciano spazio a dubbi: parliamo di livelli di pericolosità P3 e rischio R4, ovvero le fasce massime all’interno della scala di vulnerabilità geomorfologica. Proprio al di sopra del costone instabile sorge il cimitero monumentale della città, mentre poco più a valle si snoda la via Mario e Nicola Garipoli, principale asse viario e porta d’accesso turistica per Taormina. L’incolumità di residenti, visitatori e infrastrutture vitali è rimasta appesa a un filo per troppo tempo.

Le radici della vicenda: oltre vent’anni di lesioni e paure

Per comprendere appieno l’attesa attorno a questo cantiere bisogna riavvolgere il nastro fino al 2003. È da quell’anno che la zona di Costa don Lappio ha iniziato a mostrare evidenti segni di cedimento, con fessurazioni ed erosioni che hanno progressivamente lesionato manufatti e costoni. A scatenare questo continuo indebolimento strutturale è la conformazione di un profondo impluvio naturale generato dall’omonimo torrente. In mancanza di sistemi adeguati di canalizzazione idraulica, ogni pioggia intensa trasforma il letto del corso d’acqua in una trappola: la forza del flusso si disperde sul versante, provocando continui “scalzamenti” alla base della parete rocciosa che alimentano il rischio di frane e crolli.

Il piano finanziario e l’accelerazione della Regione

Dopo anni di appelli da parte delle amministrazioni locali, la vera svolta amministrativa ha preso forma grazie allo stanziamento di fondi regionali a valere sulle risorse del Poc 2014-2020. La giunta di Palazzo d’Orleans ha blindato un finanziamento complessivo superiore al milione di euro, di cui 676 mila euro stanziati come base d’asta per l’esecuzione materiale delle opere, poi ribassati dalla ditta vincitrice, e la restante quota destinata alle somme a disposizione dell’amministrazione. L’iter accelerato impresso dal presidente Schifani ha permesso di superare lo step cruciale della progettazione esecutiva prima dell’estate, sbloccando la pubblicazione del bando e la successiva, odierna firma sull’aggiudicazione definitiva.

Come cambierà il versante: gli interventi previsti

Il cantiere che aprirà a breve a Costa don Lappio prevede una serie di soluzioni ingegneristiche mirate sia a monte che a valle. Il fulcro dei lavori consisterà nella regimentazione idraulica delle acque piovane, sanando la causa principale dell’erosione tramite nuove canalizzazioni capaci di imbrigliare i flussi meteorici senza che questi aggrediscano il costone. Parallelamente, si procederà al consolidamento della parete rocciosa mediante l’installazione di barriere paramassi e reti ad alta resistenza per blindare la scarpata, mettendo definitivamente al sicuro la sottostante via Garipoli e garantendo la piena e sicura fruibilità dell’intera area d’ingresso alla città.