Era l’aereo in ritardo e non la vane della Siremar. Si chiude così il piccolo giallo che ha interessato
i passeggeri del volo dx1803K da Palermo per Lampedusa dell’8 agosto. Le cause del ritardo del volo sarebbero da ricercare nel ritardo accumulato nel corso del volo di andata della compagnia Dat, Danish transport, che collega Lampedusa a Palermo.

L’aereo era partito dallo scalo dell’isola minore siciliana dopo 30 minuti rispetto all’orario programmato di partenza e ciò ha provocato il ritardo all’aeroporto Punta Raisi, rientrando nella fascia oraria concessa alla nave traghetto per l’ingresso in porto, 9.00 – 9.15. La circostanza è stata confermata anche dall’Ast, la società che gestisce l’aeroporto di Lampedusa.

Il ritardo accumulato ha quindi fatto coincidere l’orario di atterraggio previsto a Lampedusa con l’orario in cui attracca la Siremar, costringendo, quindi, la compagnia aerea ad attendere la riapertura dello scalo come previsto dalle disposizioni dell’Enac. La convivenza tra collegamenti marittimo e aereo, nell’isola di Lampedusa, è regolata da un delicato concatenarsi di orari che permette il corretto deflusso del traffico.