Spoglio a rilento nei comuni dell’agrigentino ma già arrivano i primi dati sulle 12 città della provincia chiamate alle urne.
A Sciacca si va al ballottaggio. Torneranno a contendersi la poltrona di sindaco, tra due settimane, Calogero Bono e Francesca Valenti. Bono si è fermato 31 per cento e Valenti al 24. Domenico Mistretta per i Cinquestelle si ferma al 19 per cento. Fabio Termine si ferma al 21 per cento e quinto con il 4 per cento Stefano Scaduto.
Parola fine invece, a Palma di Montechiaro, dove si impone Stefano Castellino rappresentante di numerose liste civiche con il 47,5% dei voti contro il 33,3% di Rosario Bellanti sostenuto anche dall’Udc.
A Cattolica Eraclea, il nuovo sindaco è, invece, Santino Borsellino, che ha avuto la meglio su Giuseppe Giuffrida. Gioacchino Nicastro ha vinto a Casteltermini, battendo Arturo Ripepe e Filippo Pellitteri. A Campobello di Licata, invece, ballottaggio tra Giovanni Picone e Giovanni Gibella che si fermano rispettivamente che si fermano rispettivamente al 43,6 e al 44,6%. A Montallegro Rina Scalia è il nuovo sindaco. È riuscita ad imporsi sull’altro candidato Giovanni Cirillo.
A Bivona il nuovo sindaco è Milko Cinà, che ha avuto la meglio su Salvatore Marrone. Nino Contino torna ad essere sindaco di Comitini, superando Giacomo Orlando. A Villafranca Sicula, riconfermato il sindaco uscente Domenico Balsamo che supera lo sfidante Nicolò Cascioferro.
Ad Aragona è in vantaggio di Giuseppe Pendolino su Salvatore Parello, mentre a Santa Margherita Belice, è avanti Franco Valenti, seguito da Pier Paolo Di Prima.
A lampedusa bocciata la sindaco uscente Giusi Nicolini, torna sulla poltrona di primo cittadino Totò Martello che fu sindaco agli inizi degli anni 2000. Secondo arrivato è Filippo Mannino che andrà all’opposizione e che ha raggiunto il traguardo dei 1.116 voti. Terza e fuori dall’amministrazione il sindaco uscente, Giusi Nicolini che, con 908 voti non è riuscita ad avere consiglieri di opposizione. Quarta ed ultima la ex senatrice, Angela Maraventano che è riuscita a racimolare appena 231 voti. Nicolini è componente della segreteria nazionale del Pd, ha ricevuto il premio Premio Unesco per la Pace. A ottobre scorso Nicolini è stata una delle quattro donne “simbolo dell’eccellenza italiana” che ha accompagnato il premier Matteo Renzi alla Casa Bianca per la cena con l’ex presidente degli Stati Uniti, Obama.






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