Doppio intervento dell’ufficio regionale contro il dissesto idrogeologico in provincia di Messina, a Furci Siculo e in provincia di Agrigento, a Santo Stefano Quisquina.

A Furci Siculo, si comincia a lavorare alla messa in sicurezza del torrente Pagliara. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico al termine dell’espletamento delle procedure di gara ha infatti affidato la progettazione dei lavori a un team di professionisti che, oltre a pianificare l’intervento di sistemazione idraulica, dovrà eseguire le indagini geotecniche e geologiche. Per porre al riparo il centro abitato da nuove violente esondazioni, come quella che nel 2015 invase il lungomare e la strada statale 114, la Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce ha stanziato tre milioni di euro.

L’obiettivo è quello di archiviare, per sempre, una situazione di perenne allerta che con il passare del tempo è destinata inevitabilmente ad aggravarsi. L’ipotesi progettuale – sulla cui fattibilità dovranno adesso esprimersi i tecnici – è quella di creare lungo la sponda destra del corso d’acqua una scogliera di massi in calcestruzzo di grosse dimensioni in grado di resistere a sollecitazioni elevate. Una solida barriera che potrà essere riverdita, dopo il posizionamento, con prato e talee di salice in modo da renderla compatibile con l’ambiente circostante.

Indispensabile anche una sagomatura dell’alveo e un massiccio intervento di pulitura. A causa dei detriti, infatti, il letto del torrente si è alzato in un decennio fino a un metro. Il materiale asportato, dopo un’opportuna caratterizzazione e la verifica di compatibilità, potrà essere eventualmente utilizzato per il ripascimento del litorale limitrofo.

A Santo Stefano Quisquina, nell’Agrigentino, un intervento di messa in sicurezza del centro storico lo si attende da 8 anni ed è per questo che la notizia dell’aggiudicazione dei lavori è stata salutata con comprensibile soddisfazione. La Consolidamenti Speciali srl di Acireale, con un ribasso del 27,2 per cento, ha vinto l’appalto, mentre della direzione lavori si occuperà il raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dall’ingegnere BasilioCeraolo.

Al via, dunque, il consolidamento dell’area a valle della villa comunale, nella parte più antica del paese. La zona è rimasta per anni inibita alla fruizione pubblica a causa dei movimenti franosi che si sono registrati nel versante ovest e sino al fiume Magazzolo. L’opera permetterà il pieno recupero del quartiere di San Vito, eliminando il rischio di altri danni, come quelli che nel recente passato hanno interessato la chiesa Madre e gli edifici vicini che presentano un preoccupante quadro fessurativo. Tra le soluzioni tecniche individuate nel progetto, la regimazione idrica e la bonifica del sito che dista solo pochi metri dall’aperta campagna. Si procederà infine con il consolidamento del terrapieno su piazza Maddalena.