Ci siamo quasi, ultimi preparativi e domani scatterà, per andare avanti fino all’8 luglio, la quarta edizione di “Lampedus’amore-Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano, la giornalista campana ma siciliana di adozione che si è spenta quattro anni fa e che a Lampedusa, la sua isola del cuore, ha scelto di riposare.

Da quest’anno il Premio può contare sull’alto patrocinio del Parlamento europeo, che ne ha apprezzato le finalità e la promozione di “valori come l’integrazione, l’accettazione e la solidarietà attraverso il teatro, lo sport, la musica, i convegni e la consegna dei premi di giornalismo intitolati a Cristiana Matano”.

Tre serate che, ancora una volta, lasceranno il segno perché ricche di contenuti e, soprattutto, rese possibili dalla passione che anima i componenti dell’Associazione “Occhiblu” che lavorano un intero anno per raccogliere idee e convogliare a Lampedusa persone e pensieri in grado di affrontare, in momenti di congiunture non facili, temi scottanti che chiedono soluzioni: i migranti, l’integrazione, il ruolo della Sicilia.

Lo confermano le parole di Filippo Mulè, il presidente-capitano di questa avventura che tiene insieme follia e utopia: “Ricordare, raccontare, riflettere. Siamo al quarto anno di Lampedus’Amore-Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano e il nostro contenitore quest’anno si arricchisce di nuovi significati, senza tuttavia smarrire la sua genuinità e soprattutto la sua genesi. E’ un progetto nato dal dolore, forse anche dalla rabbia, sicuramente dalla voglia di inseguire la vita… oltre la vita. Una missione che vuole celebrare i valori della cultura, dell’amicizia, della bellezza, dell’impegno sociale e del giornalismo, raccontando storie di uomini e di donne che si impegnano quotidianamente al di là di ogni lingua e confine, oltre i ruoli. In tre anni, superando i nostri limiti, abbiamo raccolto testimonianze, ricordato Cristiana come forse sarebbe piaciuto anche a lei e raccontato un mondo straordinario”.

Alle 21 tutti in piazza Castello per la cerimonia di apertura. Marina Turco di Tgs, l’emittente di cui Cristiana era un volto noto e apprezzato, presenterà la serata che partirà con la sigla della manifestazione e un video-ricordo di Cristiana. Presenti il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello e altre autorità. Alle 21 .30 ecco il consueto momento dedicato al teatro.

Dopo la Trilogia del naufragio di Lina Prosa, quest’anno tocca a “Da questa parte del mare” di Gianmaria Testa con Giuseppe Cederna, regia Giorgio Gallione, una produzione Produzioni Fuorivia / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. Un racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, un viaggio struggente, lirico e ruvido, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane.

Dichiara Giuseppe Cederna: “Lampedusa è la protagonista dello spettacolo, quasi un personaggio, un compagno di scena. Ho incontrato ieri l’isola per la prima volta e la prima tappa del mio pellegrinaggio in motorino è stata la Porta d’Europa. Mi sento al centro del mondo, mi sono svegliato di ottimo umore perché questo luogo riesce a mettere insieme bellezza, vacanza, accoglienza, umanità. Non vedo l’ora di essere sul palco domani sera: fosse per me andrei in giro come un uomo-sandwich per invitare tutti a vedere lo spettacolo che racconta storie di umanità, alcune delle quali mi coinvolgono personalmente. Domani sarò al posto giusto per la mia storia di attore e di uomo”.

Lo sport, la comicità, il convegno e la premiazione saranno al centro della seconda e terza serata.

“Lampedus’amore” è organizzata con il patrocinio di Parlamento europeo, Camera dei Deputati, Regione siciliana-Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, Comune di Lampedusa e Linosa, Comune di Palermo, Teatro Massimo, Coni, Ordine nazionale dei giornalisti, Ordine dei giornalisti di Sicilia, Federazione nazionale della Stampa italiana, Assostampa siciliana e di Palermo, Unione Stampa sportiva italiana.

 

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