Verso la soluzione del problema del rifornimento di carburanti a Linosa. Dopo tre mesi si va verso l’intesa per la riapertura dell’unico impianto presente sull’isola in provincia di Agrigento, chiuso per lavori di manutenzione dallo scorso 6 dicembre. Si sblocca così, grazie alla soluzione individuata dal dipartimento regionale della Protezione civile, un contenzioso sulle autorizzazioni necessarie, tra la ditta proprietaria del deposito e i vigili del fuoco.

L’intesa è stata raggiunta nel corso della riunione – convocata a Palermo dal capo della Protezione civile regionale Calogero Foti – alla quale hanno partecipato il sindaco del Comune agrigentino Salvatore Martello, i rappresentanti della Nautilus Marine e il comandante provinciale dei pompieri Michele Burgio. Entro 48 ore, i titolari dell’impianto di distribuzione dovranno richiedere il certificato di prevenzione incendi (Cpi), presentando ex novo tutta la documentazione fino a oggi non ritenuta conforme perché incompleta, dal Comando dei vigili del fuoco.

Un percorso diverso da quello proposto, in precedenza, che consisteva nella presentazione di una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) sufficiente a mettere subito in esercizio l’impianto. La Regione, nel corso di questi tre mesi, proprio per alleviare i disagi, si era già fatta promotrice di una iniziativa temporanea che prevedeva il trasporto gratuito, per otto giorni, delle automobili degli isolani sui traghetti della Siremar per rifornirsi nella vicina Lampedusa. Adesso la soluzione definitiva sembra ormai vicina