Tragedia sulla statale 115 a Sciacca. L’incidente si verificata nei pressi della galleria Belvedere, lungo la Sud Occidentale Sicula. Almeno tre i veicoli coinvolti: si tratta di due camion e un’auto. Il bilancio è di un morto e un ferito. A perdere la vita è il conducente dell’utilitaria. L’impatto è stato talmente violento che l’automobile è stata letteralmente disintegrata.

Il traffico è provvisoriamente bloccato. La stessa statale 115 era invece stata già riaperta al km 116, dopo la chiusura a scopo precauzionale in seguito alla fuoriuscita di GPL dal distributore di carburanti.

Auto distrutta

L’auto coinvolta nel gravissimo incidente è accartocciata vista la violenza dell’impatto diventando un ammasso di lamiere contorte. Non sono ancora rese note le generalità dell’autista della vettura che è deceduto. Il bilancio include anche un ferito ma non è ancora chiaro se fosse a bordo dell’auto o se fosse l’autista del tir.

Forze dell’ordine sul posto

Le cause sul terribile incidente, al culmine di una mattinata complicata sul piano della transitabilità stradale nella zona, sono naturalmente al vaglio delle forze dell’ordine che sono giunte sul posto insieme alle ambulanze del 118.

La statale 115 era stata riaperta da poco dopo fuga di gas

La statale 115 era stata riaperta poco prima dopo la fuga di gas determinata dalla rottura della condotta in prossimità della stagione di servizio Q8. Tantissimi camion che erano rimasti fermi per ore (la strada alternativa nel centro abitato di Sciacca non consentiva a loro la transitabilità) avevano da poco ripreso la marcia.

Pare che uno dei tir per cause in corso di accertamento avrebbe tamponato la vettura che lo precedeva all’altezza del centro di demolizione Puleo. Davanti a loro pare ci fosse un altro camion. L’automobile è rimasta schiacciata e per la persona alla guida non c’è stato nulla da fare.

Traffico interrotto

Una scena drammatica quella che si è presentata alla vista dei soccorritori. Il traffico è stato nuovamente interrotto e gli incolonnamenti sono ripresi.

La scia di sangue sulle strade siciliane, un morto nel Catanese

Prosegue la scia di sangue sulle strade siciliane. Un incidente mortale nel tardo pomeriggio del 27 febbraio scorso sulla Strada Statale 385 Catania-Caltagirone al chilometro 41 in territorio di Mineo ha provocato una vittima. A scontrarsi, un’auto ed un furgone. A perdere la vita è stato il conducente del furgone, un 56enne di Palagonia. Ci sono anche due feriti, estratti dalle lamiere dell’auto, grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Caltagirone, e trasportati in ospedale. Sul posto per i rilievi, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Palagonia.

La morte di un agente a Melilli

Un agente penitenziario di 52 anni, Nicolò Fazzone, originario di Palermo, residente a Melilli, in servizio al carcere di Brucoli ma distaccato nel penitenziario di Siracusa, è morto in un incidente stradale a fine febbraio, intorno alle 6,30 sulla Maremonti, la strada che collega Siracusa con i Comuni della zona montana. Secondo una prima ricostruzione, al vaglio degli agenti della Polizia municipale, la vittima era al volante della sua macchina, quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato su un terreno. Sono stati alcuni passanti a chiedere l’intervento dei soccorsi, poco dopo sono arrivati i vigili del fuoco, per provare ad estrarre il corpo dalle lamiere dell’auto, ed il personale del 118, allo scopo di trasferire l’uomo in ospedale. Non c’è stato nulla da fare, il cuore del 52enne ha cessato di battere.

Per gli agenti di polizia si tratterebbe di un incidente autonomo, non ci sono elementi, al momento, per affermare che ci sono altri veicoli coinvolti. Restano da capire le cause per cui l’uomo ha sbandato, forse si era distratto oppure potrebbe avere avuto un malore. Secondo le informazioni fornite dalla Polizia municipale di Siracusa, il pm di turno ha disposto il sequestro della salma ma solo nelle prossime ore deciderà se disporre autopsia. In ogni caso, saranno sentite alcune persone, le stesse che hanno dato l’allarme per capire meglio la dinamica dell’incidente mortale sulla Maremonti.

 

Foto corriere di Sciacca