“Dopo il suicidio dell’imprenditore di Gela, Riccardo Greco, occorre rivedere le norme che regolano le interdittive antimafia”. A sostenerlo sono il presidente dell’Associazione Caduti nella lotta contro la mafia, Carmine Mancuso, e il segretario Andrea Piazza, secondo i quali è necessaria grande trasparenza in questo delicatissimo settore, che è spesso permeato dalla criminalità organizzata, coinvolgendo la magistratura.

“E’ necessario al fine di garantire – hanno aggiunto Mancuso e Piazza – la legittimità dell’atto che nel procedimento venga coinvolta la magistratura penale. Ciò eviterebbe che l’interdittiva antimafia venga impugnata da parte delle imprese eventualmente coinvolte”.