C’è una nuova zona rossa a Niscemi. E’ composta dalle abitazioni che affacciano sulla strada provinciale 11. Dopo gli sgomberi di ieri è stato posto il nastro rosso. Alla fine, dopo una serie di verifiche, è stato possibile limitare le abitazioni sgomberate. Si parlava di qualche decina ma lo sgombero ha riguardato 4 case

Torna la croce simbolo di speranza

E’ stata, intanto, recuperata nel corso di un intervento congiunto dei vigili del fuoco e della polizia di Stato a Niscemi la croce che dava il nome al quartiere (Sante Croci appunto) caduta a seguito della frana che è iniziata il 25 gennaio scorso.

La croce, inizialmente rimasta a lungo in bilico è, pian piano, scivolata nel burrone finendo rovinosamente in fondo al crepaccio della frana nei primi giorni di febbraio ed esattamente fra il sette e il nove.

Le operazioni di recupero

Le operazioni si sono svolte in un’area particolarmente impervia e a rischio, a valle del movimento franoso. Per operare in sicurezza nella zona più pericolosa è stato impiegato un robot in dotazione alla polizia, che ha consentito di raggiungere e mettere in sicurezza la croce senza esporre il personale a ulteriori rischi.

Una volta recuperata, la croce è stata trasportata in una zona sicura dal personale intervenuto, nonostante le difficoltà dovute al terreno sconnesso e instabile. Al termine delle operazioni, la croce è stata riconsegnata direttamente al sindaco del comune di Niscemi.

La croce simbolo del quartiere è rotta in più parti ma verrà ricomposta, come aveva già promesso il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, durante la sua visita a Niscemi lo scorso 10 febbraio.

Il sindaco e la speranza

Davanti al campo base dei Vigili del Fuoco festeggia ugualmente in costume di carnevale un bambino niscemese

“Andiamo avanti, forza, non molliamo”, ha scritto sui social il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, poco dopo il recupero della croce in marmo.