“Gli sfollati avranno una casa”. E’ la garanzia offerta dal Presidente della Regione Renato Schifani dopo il sopralluogo a Niscemi dove ha visto con i propri occhi gli effetti della frana da ben 4 chilometri. una intera collina sta venendo giù e c’è il rischio che i 1660 attualmente sfollati crescano di numero.
Un contributo alloggiativo immediato ma provvisorio
Il primo intervento sarà un contributo alloggiativo immediato ma provvisorio. Si tratta di una sorta di bonus affitto. Gli sfollati potranno affittare immediatamente un’altra abitazione contando su fondi regionali che andranno da un minimo di 40’0 euro mensili fino ad un massimo di 900. Quattrocento euro è la base per un singolo appartenente al nucleo familiare. Il contributo crescerà di 100 euro per ogni componente della famiglia fino al massimo di 900
Allo studio contributo stabile
Allo studio c’è l’idea di un contributo stabile una tantum per l’acquisto di una nuova casa. Insomma la famiglia sfollata che identifica un immobile da acquistare potrà contare sui fondi pubblici., le regole, i criteri e i limiti sono ancora da stabilire. Così come si stanno già stabilendo i contributi per le attività economiche e gli interventi per la viabilità e la protezione civile.
Riorganizzazione dell’Attività sanitaria in emergenza
Intanto al via la riorganizzazione dell’attività sanitaria nel comune di Niscemi per fronteggiare l’emergenza causata dalla frana di questi giorni. A stabilirlo è l’atto d’indirizzo dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, che ha eseguito oggi un sopralluogo nel centro del Nisseno, inviato ai direttori generali delle Asp di Caltanissetta e Catania e al direttore della Centrale operativa del 118 del territorio di Caltanissetta ed Enna.
Emergenza urgenza trasferita a Caltagirone
La nota dell’assessorato stabilisce, in particolare, che per le prestazioni a carattere di emergenza-urgenza i pazienti siano trasferiti al presidio ospedaliero di Gravina di Caltagirone, distante circa 20 minuti, e non più al Dea di II livello di Caltanissetta. Una modifica che si è resa necessaria per superare le difficoltà nei collegamenti viarie dovute soprattutto alla chiusura di due arterie dii collegamento.
Riapre unità operativa medicina ospedale Niscemi
Contestualmente, sarà riattivata l’Unità operativa semplice dipartimentale di Medicina dell’ospedale di Niscemi, alla quale saranno assegnati due nuovi dirigenti medici e sarà attivato un servizio di rianimazione attivo per 24 ore al giorno. Per garantire l’assistenza sanitaria alla popolazione evacuata e ospitata al momento nel centro di accoglienza “Pio La Torre”, sarà assegnato un mezzo mobile al Distretto sanitario di Niscemi, con a bordo un medico di continuità assistenziale e un infermiere operativo per 12 ore. Spazio, infine, anche all’assistenza psicologica nei confronti delle famiglie e del personale scolastico, ai quali sarà garantito un percorso di assistenza psicologica continuativa legato alla chiusura di tre istituti con la conseguente concentrazione degli studenti in altri plessi presenti sul territorio.






Commenta con Facebook