Si terrà il prossimo 26 marzo, davanti la Corte d’appello di Caltanissetta, la prima udienza del processo di secondo grado all’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, condannato, nel maggio scorso dal Gup Graziella Luparello, a 14 anni di reclusione per associazione per delinquere, corruzione e accesso
abusivo al sistema informatico.

L’accusa in aula sarà rappresentata dal sostituto Procuratore generale di Catania Giuseppe Lombardo, su delega del Pg etneo Roberto Saieva, in seguito all’astensione del Pg di Caltanissetta Lia Sava che, da procuratore distrettuale aggiunto, aveva coordinato un’inchiesta su Montante.

In primo grado nello scorso mese di maggio il Gup di Caltanissetta Graziella Luparello, con una sentenza motivata in 1.724 pagine ha condannato ’ex leader di Confindustria Sicilia comminando tre anni e mezzo di pena in più rispetto alla richiesta dell’accusa.

Gli altri imputati, a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla rivelazione di notizie coperte dal segreto d’ufficio, al favoreggiamento sono stati condannati: il colonnello Gianfranco Ardizzone, ex comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta a 3 anni (chiesti 4 anni e 6 mesi), il sostituto commissario Marco De Angelis a 4 anni, (chiesti 6 anni e 11 mesi), il capo della security di Confindustria Diego Di Simone a 6 anni (chiesti 7 anni, 1 mese e 10 giorni), il questore Andrea Grassi è stato assolto da due capi d’imputazione ma condannato a un anno e 4 mesi per un altro (chiesti 2 anni e 8 mesi), assolto il dirigente regionale Alessandro Ferrara (chiesta l’assoluzione).

Il Gup Grazia Luparello nel dispositivo di sentenza del processo Montante ha disposto anche il risarcimento alle parti civili, compresa la Regione Siciliana alla quale vanno 70mila euro. Risarcimento da 30mila euro per l’Ordine dei giornalisti di Sicilia e la Camera di commercio di Caltanissetta. Settantamila euro anche per il Comune di Caltanissetta.