Poteva trasformarsi in tragedia l’aggressione di questa mattina all’istituto professionale Ettore Maiorana di Gela in provincia di Caltanissetta. Uno studente di 15 anni si è scagliato durante la ricreazione contro un coetaneo colpendolo con un colpo di martello alla testa. Fortunatamente i due ragazzini sono stati subito divisi.

La vittima è stata soccorsa e portata in pronto soccorso all’ospedale di Gela dove è in osservazione. I medici gli hanno fatto tutti gli esami per scongiurare lesioni interne. A quanto si apprende il martello avrebbe colpito di striscio la testa del giovane. Per i sanitari le sue condizioni non sono gravi.

Sulla vicenda stanno indagando gli agenti del commissariato di Gela guidati da Emanuele Giunta che stanno cercando di ricostruire la dinamica e il movente dell’aggressione. Il quindicenne è stato portato negli uffici del commissariato e verrà sentito nel pomeriggio dalla procura per i minorenni di Caltanissetta. Una cosa già accertata è che l’aggressore questa mattina è andato a scuola con il martello nello zaino.

L’Assessore all’Istruzione Mimmo Turano “Fatto gravissimo”

“Quanto accaduto nelle scorse ore a Gela è un episodio gravissimo. La sola idea che una persona possa uscire di casa armata è già di per sé sconvolgente; pensare che uno studente possa entrare in una scuola con un martello nello zaino è inaccettabile. A nome della Regione Siciliana esprimo la mia più sentita vicinanza al ragazzo aggredito, al docente intervenuto prontamente in suo soccorso e rivolgo un grande abbraccio a tutta la comunità scolastica dell’istituto Ettore Majorana” afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano.

“Da prime ricostruzioni – prosegue l’assessore Turano – emergerebbe un possibile legame con episodi di bullismo. Confidando che la magistratura faccia piena luce sulla vicenda, ricordo che la Regione è impegnata da tempo nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Negli ultimi due anni sono stati investiti circa 2,3 milioni di euro nel progetto “Uno, nessuno, 100 giga”, realizzato con l’Usr Sicilia e il Telefono Azzurro, che ha coinvolto migliaia di studenti, docenti e genitori con reti di protezione, campagne di sensibilizzazione e supporto alle famiglie. Ai ragazzi che vivono situazioni di disagio rivolgo un appello: non chiudetevi in voi stessi e non rifugiatevi nella violenza, chiedete aiuto. Le istituzioni sono al vostro fianco”.