Scade il prossimo 30 luglio il termine per la presentazione di progetti di cooperazione relativi agli Assi II e III del Programma Interreg V Italia-Malta realtivi all’avviso pubblico 2 del 2019. La nuova “call” mette a disposizione di enti pubblici e privati quasi 13 milioni di euro di cofinanziamento pubblico comunitario del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Questa mattina, nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini del dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, l’avviso pubblico è stato presentato alla comunità universitaria, a istituti di formazione, pmi, enti di ricerca, gestori aree protette, amministrazioni pubbliche e associazioni di categoria operanti in campo ambientale e autorità militari dalla Angela Sgadari, responsabile del programma Interreg V-A Italia Malta, e da Dario Tornabene dell’Autorità di Gestione del programma Interreg V-A Italia Malta.

“L’Ateneo è parte attiva di questo progetto – ha spiegato Rosario Sinatra, delegato del rettore alle Politiche di sviluppo nel bacino del Mediterraneo -, con sette progetti approvati a seguito della prima ‘call’, di cui tre col ruolo di capofila”. “Una programmazione “transfrontaliera” molto importante per il contesto culturale, politico e socio-economico di una parte dell’area del Mediterraneo” ha aggiunto Antonino Sichera in rappresentanza del direttore del Disum.

Sgadari e Tornabene, insieme con i componenti del Segretariato congiunto, hanno presentato gli Assi II e III dell’Avviso pubblico 2/2019 finalizzati a “contribuire alla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva a livello transfrontaliero, ad assistere la specializzazione nei settori della ricerca e innovazione, a sviluppare la competitività delle micro, piccole e medie imprese, a proteggere l’ambiente e a promuovere azioni per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e i rischi naturali e antropici dell’area”.

L’Asse prioritario II “Promuovere la competitività dell’area transfrontaliera” (dotazione di 2.416.495 euro) è finalizzato a favorire la mobilità dei lavoratori nell’area transfrontaliera attraverso la creazione di reti e tramite l’erogazione di un voucher per l’attivazione di stage di inserimento lavorativo di giovani e neo-diplomati nelle imprese (micro, piccole e mede) operanti nei settori di salvaguardia dell’ambiente e di qualità della vita e della salute dei cittadini.

L’Asse prioritario III “Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse” mira con la prima linea a contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità terrestre e marina dell’area e dei siti della rete Natura 2000 mantenendo e ripristinando gli ecosistemi e le aree protette (dotazione di 8.455.063 euro) attraverso la creazione di servizi e sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate. Con la seconda linea, invece, l’Asse III promuove azioni di sistema e tecnologiche per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e dei rischi naturali ed antropici con particolare riferimento alle catastrofi provenienti dal rischio mare (dotazione di 1.798.852 euro).