“Ancora una volta riscontriamo assoluta incertezza e la mancanza di idee chiare rispetto alla realizzazione della Ragusa – Catania, che rappresenta un’opera determinante per il futuro e lo sviluppo produttivo della Sicilia”. Lo dicono, in una nota congiunta, i segretari della Filca Cisl, Carlo Spinello, della Feneal Uil, Rosario Coniglio e della Fillea Cgil, Franco Cascone. Il riferimento è all’incontro svoltosi sabato scorso con protagonisti il vice ministro Giancarlo Cancelleri e l’assessore Marco Falcone.

Cancelleri ha annunciato che il progetto sta per essere acquisito dal concessionario – la Sarc – che aveva vinto il project financing per 40 milioni di euro e andrà al Cipe per la definitiva approvazione entro il mese di dicembre. Sul tavolo resta il problema della copertura dei 539 milioni che avrebbe dovuto investire il concessionario privato e Cancelleri ha chiesto che sia la Regione siciliana ad impegnarsi per questa cifra ma l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone ha frenato perché quei fondi sono stati destinati ad altre opere pubbliche siciliane e significherebbe stornarle da un territorio a favore di un altro.

“Speravamo che nell’ultimo incontro, che si è tenuto con il vice ministro Cancellieri, l’assessore regionale, Marco Falcone e i sindaci interessati, si potessero garantire maggiori certezze rispetto alla copertura finanziaria e al cronoprogramma e invece abbiamo solo ravvisato delle incongruenze nella trattativa fra Stato e Regione e soprattutto delle gravità rispetto, prima di tutto, al “modus operandi”. Infatti è certamente sorprendente che abbiano deciso di non coinvolgere noi sindacati che rappresentiamo la parte produttiva, cioè i lavoratori. Ma quello che ci preoccupa ancora di più – prosegue la nota- è lo stato confusionale e le tesi assolutamente contraddittorie
del vice ministro Cancellieri, che ha sempre detto che l’opera sarebbe stata finanziata dallo Stato ed invece ora chiede alla Regione di stornare delle cifre, che sono state destinate ad altre opere, e quella dell’assessore Falcone, il quale invece sostiene che non è possibile stornare le risorse già impegnate. Ancora una volta, pertanto, -conclude la nota- ci tocca constatare che assistiamo soltanto a delle enunciazioni e passerelle rispetto alla costruzione di un’opera determinante, sul cui futuro continuano a dipanarsi solo ombre e poche certezze”.