L’ennesima risalita di energia nei condotti magmatici interni dell’Etna ha portato a una nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa con l’emissione di cenere lavica dai crateri sommitali.

I fenomeni sono monitorati dall’Ingv-Oe. Il fenomeno è circoscritto ad alta quota, ma, per precauzione l’unità di crisi dell’aeroporto di Catania ha disposto la chiusura di due settori dello spazio aereo.

Sarà consentito l’arrivo di 4 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. I passeggeri possono verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sul sito www.aeroporto.catania.ite sui profili Facebook e Twitter dello scalo aereo.

Intanto nella notte una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 3:06 in provincia di Catania, alle pendici orientali dell’Etna. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità ed epicentro tra i comuni di Milo, Sant’Alfio e Zafferana Etnea. Non si segnalano danni a persone o cose.