I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno denunciato una 38enne catanese in quanto gravemente indiziata di “truffa, falsità materiale commessa da privato e usurpazione di titoli”.

La raccolta fondi per le finte associazioni anche all’ospedale Garibaldi

Al riguardo i Carabinieri, sopraggiunti presso l’ospedale “Garibaldi Nesima” su richiesta d’intervento, pervenuta tramite il 112 Numero Unico di Emergenza, del personale addetto alla vigilanza, hanno accertato che la donna, insieme ad una complice in corso di identificazione, aveva avviato all’ingresso del nosocomio una fittizia raccolta fondi in sostegno all’ “associazione per gli handicappati sordo-muti e per bambini poveri”, per “ottenere un centro internazionale e nazionale d’investimento per i bambini”, raccogliendo oltre alle donazioni degli ignari utenti della struttura, anche i loro dati personali.

I loghi delle associazioni falsi

In particolare i benefattori sono stati tratti in inganno dalle modalità con cui è stata attuata la truffa, poiché le donne, per aumentare la propria credibilità, si erano munite di cartelline riportanti i loghi falsi di alcune associazioni quali “Croce Rossa Italiana, Handicap International, Associazione per muti”.

La 38enne percepiva il reddito di cittadinanza

La 38enne, che di fatto si presentava quale operatrice della Croce Rossa Italiana, peraltro già nota per pregresse vicende giudiziarie in materia di reati contro il patrimonio, è anche percettrice del reddito di cittadinanza.

Si fingono sordomute e truffano i turisti

Un precedente analogo è accaduto a giugno nel Trapanese. Si fingevano sordomute per spillare soldi a turisti e passanti a favore di una fantomatica associazione di volontariato. I carabinieri della sezione radiomobile di Alcamo hanno denunciato due donne straniere di 22 e 27 anni. La coppia agiva in territorio di Castellammare del Golfo. Le due romene, entrambe in stato di gravidanza, nei pressi di corso Garibaldi, avrebbero finto di avere questo handicap e sarebbero riusciti a racimolare denaro con l’inganno. In pratica avrebbero truffato ignari turisti a versare delle somme di denaro sotto forma donazione in favore di una fittizia associazione benefica.

Una di loro con precedenti

Dagli accertamenti degli inquirenti le donne, una incensurata e l’altra pregiudicata e già denunciata per fatti analoghi commessi in provincia di Trieste, dopo la consegna dei soldi, avrebbero fatto compilare alle loro vittime, con i dati anagrafici ed importo versato, un prestampato con intestazione e dati della finta associazione in modo da dare più credibilità alla loro azione.

Trovate con i soldi

A seguito della perquisizione personale sono state trovate in possesso di 65 euro presumibilmente provento delle truffe messe a segno che sono stati sottoposti a sequestro. Continuano le indagini dei carabinieri di Alcamo per cercare di risalire ad altre vittime colpite dalle presunte truffatrici.

Un’altra truffa nel Siracusano

A maggio i carabinieri di Ortigia hanno denunciato un siracusano di 40 anni, accusato di aver commesso diverse truffe ai danni di turisti e studenti. Secondo quanto emerso nelle indagini, l’uomo, quotidianamente, si aggirava per le vie di Ortigia, in centro storico, quelle dove si registra un maggior afflusso turistico, per avvicinare studenti, visitatori e fedeli. In particolare, avrebbe presidiato piazza Duomo, per intercettare chi si recava in cattedrale per raccontare di una presunta raccolta fondi in favore di bambini ricoverati in oncologia. Spacciandosi come volontario di una inesistente Onlus, si faceva consegnare denaro.