Grande festa all’Università di Catania per 140 lavoratori precari che chiudono il 2019 con la firma sul contratto a tempo indeterminato. Tra applausi e lacrime, di gioia e una grande foto ricordo sotto l’albero di Natale 140 lavoratori precari dell’UniCt sono stati assunti in via definitiva grazie alla decisione del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo.

Nell’aula magna hanno preso posto tutti coloro che da diversi anni svolgono il proprio servizio negli uffici dell’amministrazione centrale, dei dipartimenti, dei centri di servizio, e che adesso non saranno più precari, ma entreranno a pieno titolo nei ruoli dell’Ateneo essendo stati inseriti in tre differenti liste di stabilizzazione: 19 lavoratori impegnati in Progetti di utilità collettiva (Puc), 26 con contratto a tempo determinato e 95 con la procedura della Legge Madia.

“Oggi è un giorno di festa per l’Università di Catania – ha sottolineato il rettore Priolo nel suo messaggio augurale -; dopo tanti anni di precariato e di attese abbiamo dato piena dignità a numerosi lavoratori e lavoratrici, e alle loro famiglie, che con dedizione e senso di responsabilità hanno dato tanto a questa istituzione. E proprio l’Ateneo, a cui dedicate il vostro tempo e il vostro impegno, oggi dimostra di essere la vostra casa e la vostra famiglia, per questo la cerimonia di oggi è una vera e propria festa dell’appartenenza”.

Il rettore, infine, ha rivolto un appello ai lavoratori: “L’Università di Catania potrà diventare un esempio virtuoso, ma solo con l’aiuto e l’impegno ulteriore di tutti e senza contrapposizioni tra le sue componenti. Non appena torneremo in carreggiata avremo più risorse per le progressioni orizzontali e verticali e anche per stabilizzare gli ultimi precari rimasti, per garantire stabilità e sicurezza anche a loro pur nel rispetto delle esigenze di bilancio”.