Slitta ulteriormente la prima udienza del nuovo processo per concorso esterno all’associazione e corruzione elettorale all’ex presidente della Regione Siciliana e leader del Mpa, Raffaele Lombardo.

Il procedimento è stato rinviato al 27 settembre per una nuova composizione della prima sezione della Corte d’appello di Catania dopo l’astensione del giudice Marcello Gennaro, nipote dell’ex procuratore aggiunto Giuseppe, deceduto, che era suo zio.
Il nuovo processo scaturisce dalla decisione della Corte della Cassazione di annullare con rinvio la sentenza del procedimento di secondo grado. Il procedimento ripartirà dopo oltre cinque anni di udienze e due sentenze, dall’esito differente, e le lunghe indagini dei carabinieri del Ros sui rapporti tra politica, imprenditori, ‘colletti bianchi’ e Cosa nostra.

La Seconda sezione penale della Cassazione, lo scorso anno, ha annullato con rinvio la sentenza emessa il 31 marzo 2017 dalla Corte d’appello di Catania che aveva assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa l’ex governatore e lo aveva condannato a due anni (pena sospesa) per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, ma senza intimidazione e violenza.

Una sentenza, quella di secondo grado, che a sua volta aveva riformato quella emessa il 19 febbraio 2014, col rito abbreviato, dal Gup Marina Rizza che lo aveva condannato a sei anni e otto mesi per concorso esterno all’associazione mafiosa.