Ha preso il via oggi il VI convegno nazionale di archeologia subacquea. Un minuto di silenzio, in piedi, per ricordare “Sebastiano”. Come amichevolmente e ormai affettuosamente viene ricordato dalle decine e decine di allievi archeologi, di mare e di terra, italiani e stranieri riuniti da ieri a Taormina da ogni dove per il VI Convegno di Archeologia Subacquea e per la Rassegna Internazionale di Giardini Naxos. Ma anche per abbracciare la moglie, l’antropologa Valeria Li Vigni, suo successore alla guida della Soprintendenza del Mare.

Ad aprire i lavori il direttore del Parco Archeologico Naxos Taormina, Gabriella Tigano, che ha organizzato il convegno insieme con la Soprintendenza del Mare diretta da Valeria Li Vigni. Quindi l’intervento di Sergio Alessandro, Direttore Generale del Dipartimento Beni Culturali della Regione Siciliana che ha ricordato la figura dell’illustre archeologo e assessore al ramo. Ruolo che oggi è in capo al Presidente della Regione Nello Musumeci. Dopo l’introduzione di Luigi Fozzati, decano degli archeologi subacquei, presidente del Comitato Scientifico del convegno ed ultimo erede della triade di colleghi dei quali oltre a Tusa faceva parte anche Claudio Moccheggiani Càrpano scomparso nell’ottobre 2018, sono cominciate le numerosissime relazioni. Settanta, nei tre giorni del meeting, quelle in programma. Per ognuno dei relatori dieci minuti di tempo per illustrare novità archeologiche e sviluppi di ricerche e scavi. Fra gli interventi anche professionisti di altre discipline – storici, geologi, antropologi – nel solco dell’idea-guida di Tusa quella di una “ricerca multidisciplinare, naturalistica e del paesaggio”.

I lavori proseguono domani, venerdì 11 ottobre e sabato 12. Al convegno sono abbinate tre mostre, visitabili a Palazzo Ciampoli, centro polifunzionale sul Corso Umberto e da poco fra i beni del Parco Naxos Taormina, fino al 1° dicembre. Dalle 9 alle 19, tutti i giorni con ingresso gratuito.

LE MOSTRE
Le mostre sono:
• “I pionieri dell’archeologia subacquea”, con foto d’epoca e documenti d’archivio sulle prime esplorazioni sottomarine degli anni Sessanta in Sicilia;
• “Storia della Soprintendenza del Mare” per ripercorrere la best-practice siciliana (nata dalla felice intuizione di Tusa) di un ente che, oltre a fare scuola nel proprio settore a livello nazionale e internazionale, in quindici anni di attività ha contribuito in maniera significativa a definire procedure e criteri per il recupero e la valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo, culla della civiltà europea; infine
• “Archeologia subacquea tra passato e futuro: dai pionieri alla realtà virtuale”: con visori hi-tech (oculus) nei giorni del convegno si potrà sperimentare una vera immersione subacquea che rende accessibile a chiunque quello che è privilegio di pochi audaci esploratori subacquei; un’app, infine, consentirà ai visitatori di tutte le età di seguire sul proprio smartphone un breve docuvideo dove, con l’ausilio di animazioni digitali che rinnovano approccio e narrazione, si racconta la storia dei tre reperti in mostra: il micidiale rostro della Battaglia delle Egadi, potente arma da guerra che consentì alle flotte dei Romani di battere i Cartaginesi e rivoluzionare la storia del Mediterraneo nei secoli a seguire, un magnifico elmo del tipo Montefortino e un ceppo d’ancora in piombo.
D’accordo con Civita Sicilia, gestore dei servizi aggiuntivi del Parco Naxos Taormina, sarà possibile usufruire di visite guidate alle tre mostre con il supporto di giovani archeologi ogni sabato pomeriggio, dal 19 ottobre (ore 17) e tutte le domeniche (ore 10.30, domenica 13 ottobre eccezionalmente alle ore 17). Eventuali visite infrasettimanali per le scuole vanno prenotate al numero 335 730 4378.
Il VI Convegno nazionale di Archeologica Subacquea (Taormina 2019) – i cui atti saranno pubblicati nei prossimi mesi – è diretto da un Comitato scientifico costituito da Marco Anzidei, Lorenz E. Baumer, Massimo Capulli, Luigi Fozzati, Adriana Fresina, Tim Gambin, Roberto La Rocca, Valeria Li Vigni, Domenico Marino, N. Martinelli, Giovanni Mastronuzzi, Franco Marzatico, Pier Giorgio Spanu, Gabriella Tigano, Edoardo Tortorici, Annalisa Zarattini