La psicosi coronavirus colpisce a Catania. Un messaggio vocale rimbalzato su whatsapp da un numero all’altro fa scattare la paura. Nel messaggio una donna sosteneva che la proprietaria di un centro commerciale fosse in quarantena per aver contratto il coronavirus. Nessuna conferma e nessuna verifica ma tanto basta a far diventare il messaggio virale fra vari gruppi e chat di WhatsApp e di Facebook, facendo scoppiare la psicosi.

Perfino scontato sottolineare come quanto affermato dal messaggio fosse falso. Il negozio vittima di questo passaparola di fake news è Lian-Lian, centro commerciale a Gravina di Catania gestito da proprietari di nazionalità cinese, il quale ha, di conseguenza, registrato un calo del 70/80%,

E’ perentoria e dura la presa di posizione del coordinamento provinciale di “Azione Catania” con i suoi esponenti Carmelo Finocchiaro, Lanfranco Zappalà e Lucia Tuccitto che parlano di “Ignoranza e disinformazione che rischiano di mettere in ginocchio un pezzo di economia”

“E’ vergognoso ed intollerabile quanto sta avvenendo a Gravina -continuano Finocchiaro, Zappalà e Tuccitto – la psicosi del coronavirus sta producendo danni incalcolabili alle imprese. La nostra posizione è quindi quanto mai chiara: siamo a sostegno degli imprenditori che stanno vivendo sulla loro pelle questa sorta di ‘caccia alle streghe’ e rivolgiamo un invito a ritornare a comportamenti razionali, unica ‘medicina’ a questa forma di delirio collettivo che rischia solo di fare davvero ‘vittime’, cioè gli imprenditori cinesi”.