Dalla casa di Giovanni Falcone a Palermo fino alle scuole del Nord Italia: è un viaggio silenzioso, ma carico di significato, quello compiuto dalla talea del Ficus Macrophylla, simbolo della lotta alla mafia e della giustizia, che ha raggiunto l’Istituto Comprensivo “G. Marconi” di Concorezzo, in provincia di Monza e Brianza.

Il piccolo ramo dell’Albero Falcone, che cresce davanti all’abitazione del magistrato assassinato nella strage di Capaci, è stato consegnato al plesso dell’infanzia “Falcone-Borsellino” nell’ambito del progetto nazionale “Un albero per il futuro”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.

Un gesto semplice ma profondamente simbolico, che si carica di un valore ancora più grande: radicare nei cuori e nelle menti dei più giovani i valori universali della giustizia, della memoria, della legalità condivisa tra generazioni e territori diversi.


La consegna è avvenuta alla presenza della Dott.ssa Laura Spada e del Dott. Gian Luca Nardi, naturalisti del Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Bosco Fontana, insieme alle autorità civili e militari del territorio: il Sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio, l’Assessore alla Cultura Gabriele Borgonovo, l’Assessore all’Istruzione Angela Cantù, il Comandante della Stazione dei Carabinieri e il Dirigente Scolastico Prof. Eucarpio Genuardi.

Sono stati gli alunni i veri protagonisti della cerimonia, dando voce, attraverso poesie, riflessioni e canti, a un impegno collettivo che guarda al futuro. Particolarmente toccante è stata l’interpretazione del brano “I cento passi”, eseguita con forte coinvolgimento emotivo e consapevolezza, suscitando grande commozione tra i presenti.


« Accogliere questa talea significa trasformare la memoria in impegno quotidiano, far germogliare nella scuola e nella società i semi di una cittadinanza vigile, responsabile, partecipe – ha dichiarato il Dirigente Scolastico, Prof. Genuardi. – Non si tratta solo di ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma di renderne vivi i valori, di farli respirare ogni giorno nella pratica educativa, nelle relazioni, nelle scelte concrete di docenti, studenti, famiglie e istituzioni. Solo così la memoria diventa forza viva, capace di trasformare il presente e orientare il futuro.»

Con questa iniziativa, l’Albero Falcone da Palermo continua a diffondere i suoi semi di legalità, superando le distanze e unendo idealmente Nord e Sud, nel segno di una scuola che educa alla giustizia, al rispetto, al coraggio civile.

Un albero che non solo cresce, ma resiste, unisce e ispira.

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