“I massi lanciati ancora negli ultimi giorni contro i bus di linea a Librino non possono essere ridotti a episodi di vandalismo, ma costituiscono veri e propri attentati contro un territorio-simbolo di Catania. E offendono le persone che vi abitano. Comprendiamo la decisione di Amts che ha modificato per superiori ragioni di sicurezza i percorsi dei mezzi, non vorremmo però che qualche mente criminale esulti scambiando questa scelta per un segno di resa della società civile. Adesso si impone, quindi, una decisa e immediata risposta collettiva, a partire proprio da Librino”.
Enza Meli e Salvo Bonaventura, segretari generali di Uil e UilTrasporti Catania, intervengono “con amarezza e indignazione” sui ripetuti lanci di massi contro i mezzi Amts in servizio a Librino, che hanno messo in pericolo lavoratori e utenti costringendo l’azienda a modificare gli itinerari dei bus.
“La partecipata del Comune – aggiungono gli esponenti del Sindacato delle Persone – ha assunto un provvedimento che ha pochi precedenti e che crea evidenti disagi a lavoratori, studenti, pensionati, famiglie. Proprio per questo richiama tutti a una reazione adeguata, ben oltre le frasi di circostanza. Librino non merita chi la sfregia e alimenta i pregiudizi dei soliti noti. Non abbiamo dubbi che i vili autori di tali reati saranno smascherati da magistratura e forze dell’ordine, sarebbe significativo che ciò avvenisse con la determinante collaborazione dei cittadini. Contribuiamo tutti a far sì che i bus possano prestissimo tornare a muoversi liberamente nel tracciato originario, assicurando nel migliore dei modi il servizio pubblico. Rappresenterebbe un modo per affermare un’importante vittoria della legalità!”
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