Tre infermieri del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Enna sono risultati positivi al Covid 19. Lo conferma il manager dell’Asp Francesco Iudica.

Gli infermieri sono stati in servizio fino a pochi giorni fa. Il pronto soccorso, sanificato rimane, comunque aperto. All‘Umberto I di Enna, centro Covid per la provincia, sono ricoverate 108 persone affette da coronavirus di cui 6 in rianimazione. Undici le persone morte.

E sempre ad Enna il focolaio che desta maggiore preoccupazione rimane l’Oasi di Troina. L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha presieduto un vertice ieri sera all’Ircss che da diversi giorni registra una crescita esponenziale di casi positivi da Covid-19 tra pazienti e dipendenti (135 i casi allo stato attuale).

Una visita per verificare quanto è stato fatto fino ad oggi e delineare un nuovo piano di azione ancora più stringente per contenere il contagio nella città di Troina.

Dall’incontro è emersa anche la necessità di mappare tutti i dipendenti per ricostruire la genesi dell’epidemia sul territorio con l’intento di riuscire a neutralizzare l’eventuale insorgenza di nuovi focolai.

Al Covid team, inviato dalla Regione all’Oasi di Troina, si è aggiunto pure in questi giorni un’altra importante professionalità per fronteggiare l’emergenza sanitaria, l’infettivologo siciliano Fabrizio Pulvirenti (guarito 5 anni fa dall’Ebola dopo aver preso parte ad una missione umanitaria durante la guerra civile in Sierra Leone). Una figura specializzata che affiancherà gli operatori sanitari che già operano nell’Istituto che ospita pazienti con particolari fragilità.

Intanto, è stata superata significativamente la crisi dell’approvvigionamento dei dpi (dispositivi di protezione individuale), ma soprattutto sono stati ulteriormente definiti i percorsi per evitare ogni forma di contatto e quindi di eventuale contagio. Sul fronte della nuova programmazione si sta procedendo ad un’operazione di trasferimento di pazienti fra le varie strutture dell’Oasi e finalizzata ad una migliore ottimizzazione e gestione di coloro che sono risultati positivi al Covid-19.

Un’azione iniziata già nella mattinata di oggi portata avanti dal personale dell’Istituto con il coordinamento del Covid team. Particolare attenzione, infine, verrà data al reclutamento di nuove unità di formazione del personale da impiegare per l’assistenza sanitaria per gli ospiti della struttura, così come verrà garantita una formazione speciale per i professionisti dedicati alle persone fragili risultate positive al Covid-19.