L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha inviato a Troina il responsabile del Comitato per l’emergenza Covid-19 in Sicilia, Antonio Candela, e il direttore scientifico dell’Istituto Neurolesi ‘Bonino Pulejo’, Dino Bramanti, per monitorare e coordinare ulteriori azioni di prevenzione e contenimento del contagio da Coronavirus.

Intanto, il presidente della Regione, Nello Musumeci, è in costante contatto con il sindaco della cittadina ennese, Fabio Venezia, con il quale non si è esclusa l’ipotesi di dichiarare Troina ‘zona rossa’. Tale eventuale decisione verrà assunta dopo la relazione degli esperti e in seguito ai risultati sui nuovi tamponi effettuati.

Nei giorni scorsi, la Regione Siciliana ha già nominato Giuseppe Murolo, dirigente dell’assessorato alla Salute, quale commissario regionale per l’emergenza sanitaria presso l’Istituto Oasi Maria Santissima di Troina, dove si sono registrati casi di contagio.

All’Oasi di Troina già nei giorni scorsi era stato mandato un primo commissario per l’emergenza ma il contagio continua ad allargarsi e per questo servono interventi più massicci.

Intanto tre medici del reparto di Medicina dell’ospedale Umberto I di Enna sono risultati positivi al coronavirus. I medici erano stati a contatto con la paziente morta, trasferita da Enna al Chiello di Piazza Armerina. Per questa vicenda, la donna sarebbe stata spostata senza avere effettuato alcun tampone, la procura di Enna ha aperto un fascicolo per epidemia colposa ed è già stata sequestrata la cartella clinica.

La vicenda dovrà essere chiarita per comprendere se siano stati commessi errori o inaccettabili leggerezze nella gestione del caso ma adesso la priorità è contenere il contagio anche perchè l’Umberto I è uno degli ospedali di riferimento per i casi della Sicilia centrale ed ha già trattato altri pazienti Covid e altri ne dovrà trattare

“Accorperemo in un reparto chirurgico e medico i pochi pazienti con covid-19 – dice il direttore generale dell’Asp, Francesco Iudica – rimasti in ospedale , liberando risorse mediche e infermieristiche per sostituire i medici positivo al tampone”.