La sicurezza sui luoghi di lavoro, un diritto irrinunciabile anche per le forze di Polizia. Questo il tema dell’incontro del sindacato di categoria Usip per celebrare il suo primo coordinamento regionale che si è svolto a Pergusa, in provincia di Enna.

Presenti il segretario generale regionale Uil Claudio Barone, il segretario regionale organizzativo Uil Luisella Lionti e il segretario Organizzativo di Enna Caltanissetta Enzo Savarino.
Il dibattito, a cui ha preso parte anche il questore di Enna Corrado Basile, è stato un momento di condivisione su un tema attualissimo, quale la sicurezza sui luoghi di lavoro, come elemento di dignità lavorativa per ogni donna e uomo della Polizia di Stato.

All’evento, coordinato dal segretario regionale Claudio De Luca, hanno preso anche parte tutti i segretari provinciali dell’isola, il segretario Nazionale Usip Giuseppe Costantini, la vicepresidente Usip Daniela Passafiume, la responsabile nazionale Usip Stalking e Mobbing Rosaria Maira.

Sono intervenuti come relatori il segretario generale nazionale dell’Usip Vittorio Costantini, l’ingegnere Nicolò Lombino direttore tecnico Afols, che hanno approfondito il tema.

Attenzione su diritti e tutele

“Uffici vetusti, mancanza di organico e carichi di lavoro massacranti che incidono spesso sulla serenità lavorativa dei poliziotti”. Hanno discusso soprattutto di questo i segretari provinciali della Usip Sicilia, il sindacato della Polizia di Stato della Uil Sicilia.

L’incontro-dibattito ha portato, ancora una volta, all’attenzione i diritti e le tutele necessarie per tutti i lavoratori del settore. Tema, questo, rilanciato da settimane dalla Uil guidata da Pierpaolo Bombardieri con una campagna nazionale #ZeromortisulLavoro.

“Necessaria forte azione di sensibilizzazione e formazione”

Costantini e Lionti aggiungono: “Garantire sicurezza e salute in tutta la pubblica amministrazione è fondamentale, lo deve essere anche per la Polizia di Stato. È necessaria una forte azione di sensibilizzazione e di formazione. Spesso, infatti, carichi di lavoro eccessivi, orari prolungati e pause insufficienti possono incidere sullo stress causando depressione o ansia. Per questo è serve una migliore distribuzione delle risorse, un investimento per il nostro domani”.