“Il nuovo studio ‘Sentieri’, pubblicato dall’Istituto superiore di sanità, riporta dati che non sono assolutamente confortanti per Milazzo e indicano uno stato di emergenza che merita la massima attenzione da parte di tutti gli enti preposti alla tutela della salute pubblica”.

Lo dice Giuseppe Maimone, dell’associazione ambientalista Adasc. “Il dato che preoccupa è relativo alle malformazioni congenite, più elevato rispetto a Taranto, e all’incidenza oncologica anche in età pediatrica e giovanile. In linea con gli altri studi scientifici che affermano un aumento della mortalità e ospedalizzazione per patologie ambientali anche oncologiche, si osserva un eccesso di decessi per tutti i tumori in età giovanile”.

“In particolare – spiega Maimone – fa eccezione un eccesso dei tumori del sistema linfoemopoietico in età 0-14 e un eccesso basato di linfomi non-Hodgkin diagnosticati tra maschi in età compresa tra 20 e 24 anni. Questi dati rappresentano anche un fallimento istituzionale e della politica a qualsiasi livello. In questo territorio da oltre 15 anni si attende il risanamento e la bonifica e invece si continua a parlare di realizzare ulteriori impianti industriali”.

“Le Autorizzazione integrate ambientali devono prevedere immediatamente limiti molto più restrittivi – conclude – in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità; è possibile perché esistono le migliori tecnologie disponibili, ma tutto dipende dalla volontà politica, istituzionale e imprenditoriale”.

(foto di Davide Mauro tratta dal web)