Da Taormina il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, pensa in grande tanto da proporre la Sicilia e la cittadina della riviera jonica come candidata alle Olimpiadi del 2028.

A rivelarlo è stato stamani lo stesso titolare del Viminale che a margine del seminario promosso dalla Fondazione ‘Alcide De Gasperi’ di cui il ministro è presidente, ha collegato il G7 in programma in Sicilia con il possibile impegno olimpico.

“La sfida di Taormina è straordinaria – ha detto – perché consente alla Sicilia di stagliarsi agli occhi del mondo come la terra in grado di ospitare i grande eventi e penso che andando bene il G7, la Sicilia potrà candidarsi anche per le Olimpiadi non per l’anno in cui Roma le ha perse ossia il 2024, ma per quelle successive del 2028 con un sistema da infrastrutture. Il G7 potrà essere un volano per grandi eventi in Sicilia”.

Come si ricorderà, alcune settimane fa mentre era in corso il braccio di ferro fra il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ed il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, arrivò la proposta di ospitare in Sicilia i giochi ‘rifiutati’ dal Campidoglio. Sulla stessa lunghezza d’onda altri politici che tuttavia hanno ipotizzato l’impegno di una candidatura dell’Isola per il 2028, proprio come immaginato e proposto da Alfano.

Intanto in vista del G7 del maggio prossimo a Taormina è stato intensificato il monitoraggio del territorio da parte delle forze dell’ordine.

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