Dati sulla spesa dei farmaci, big data e un network unico multiregionale per l’analisi integrata di dati provenienti da banche dati sanitarie saranno i temi di un meeting a Messina.

Il 18 luglio prenderà il via il quarto congresso sul “Ruolo della Real World Evidence a supporto delle politiche del farmaco: dai big data all’intelligenza artificiale e terapie digitali” all’interno dell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Messina. L’evento chiude la terza edizione del Master Universitario di II livello in “Farmacovigilanza, farmacoepidemiologia, farmacoeconomia: valutazioni tramite Real World Data”, coordinato dal professore Gianluca Trifirò, Associato di Farmacologia Clinica dell’Ateneo di Messina e componente del Segretariato Scientifico di Farmacovigilanza dell’AIFA, oltre che della commissione regionale  “Appropriatezza prescrittiva”, “Prontuario Terapeutico Ospedaliero”.

“L’obiettivo – afferma Trifirò – è quello di mettere a confronto il mondo istituzionale/regolatorio, accademico e industriale, circa le più efficaci strategie, quali terapie digitali, big data ed intelligenza artificiale, per valutare e comunicare le evidenze post-marketing sui farmaci, soprattutto innovativi, anche in relazione alla loro sicurezza”. “L’evidenza generata dai dati della reale pratica clinica – conclude Trifirò – anche definita come Real World Evidence, è, infatti, fondamentale per integrare le evidenze pre-marketing sul profilo beneficio-rischio dei farmaci, generate dai trial clinici randomizzati, oltre che per valutare burden of disease, unmet clinical needs, appropriatezza prescrittiva, comparative effectiveness research, sicurezza dei farmaci ed impatto di misure di minimizzazione del rischio in pratica clinica. La Real World Evidence ha però valore esclusivamente se basata su analisi di dati di buona qualità, su una corretta interpretazione dei risultati generati e se è in grado di fornire risposte che possano orientare e/o supportare le politiche sanitarie”.