Ricordare le 5 Giornate di Messina del 1848 e l’episodio dell’eroico sacrificio dei “Camiciotti”. È questo lo scopo della manifestazione organizzata per il 7 settembre dagli indipendentisti siciliani. Da Largo Seggiola a Messina partirà una grande manifestazione per celebrare uno dei momenti più significativi della lotta popolare contro gli invasori e il dispotismo borbonico: le 5 Giornate di Messina del 1848 e l’episodio dell’eroico sacrificio dei “Camiciotti”, giovani arruolati nell’esercito rivoluzionario siciliano e destinati a lasciare un segno indelebile nella storia rivoluzionaria della propria terra.

La manifestazione è indetta dal Comitato Vespro, che sin dalla sua fondazione ha orientato il proprio percorso sul presupposto che la storia siciliana può diventare terreno di lotta politica nel momento in cui la si libera dal travisamento e dalle falsificazioni imposte dal sistema coloniale.

“Con questo nuovo appuntamento – affermano gli indipendentisti – intendiamo richiamare alla memoria quel glorioso episodio della nostra storia e ribadire la nostra sempre più forte determinazione contro i dispositivi inferiorizzanti del colonialismo. Al contrario di quanto riportato dalla storiografia colonialistica, che considera il ’48 come un primo passo verso l’unificazione nazionale, infatti, le Cinque Giornate di Messina segnano un momento straordinario della secolare lotta dei siciliani per l’Indipendenza dell’isola”.

Secondo gli indipendentisti siciliani, “oggi come ieri, infatti, la Sicilia è colonia; il popolo siciliano è subalterno. Cancellando la nostra identità, i nostri valori e gli eroismi dei nostri antenati, ci hanno tolto la possibilità di ispirarci al nostro passato per renderci manipolabili e sottomessi. Non fantomatici e improbabili salvatori provenienti da fuori, ma solo un popolo cosciente della propria identità e consapevole della propria forza può salvare la Sicilia” affermano gli organizzatori”.