E’ Leonardo Santoro il commissario al Comune di Messina dopo le dimissioni dalla carica di sindaco di Cateno De Luca. Sub commissari saranno Vinci e Milio. Leonardo Santoro, attuale segretario generale dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana, è stato nominato commissario della Città di Messina dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Marco Zambuto.

Chi è Leonardo Santoro

Ingegnere, 59 anni, dirigente generale di nuova nomina e già responsabile dell’Ufficio speciale per le progettazioni, Santoro è messinese di origine e nella città peloritana è stato già capo del Genio civile.
Con altro provvedimento, sono stati, altresì, nominati due subcommissari: la sovrintendente ai Beni culturali Mirella Vinci e il viceprefetto di Messina Francesco Milio.

A gennaio nominato segretario generale dell’Autorità di bacino

L’ingegnere messinese Leonardo Santoro, già a capo dell’Ufficio speciale per la progettazione della Presidenza della Regione, a gennaio è stato anche nominato segretario generale dell’Autorità di bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. A nominarlo è stata la giunta di Palazzo Orléans, dopo un interpello interno. A seguito dell’improvvisa scomparsa dell’ingegnere Francesco Greco, l’interim era stato affidato al dirigente generale dell’assessorato dell’Agricoltura, Dario Cartabellotta.

Intanto prosegue il cammino di De Luca verso la Regione

Il “Cateno contro tutti” è andato in scena a Casa Minutella. Accerchiato da una pattuglia di giornalisti agguerriti coordinati dalla conduzione di Massimo Minutella, l’ormai ex sindaco di Messina ha spiegato le ragioni della sua candidatura alla presidenza della Regione siciliana. Prima di tutto, ha precisato di non voler essere chiamato “ex Sindaco”: “sarò il Sindaco di tutta la Sicilia”.  Ma con quali numeri? De Luca è convinto di avere un seguito cospicuo: “ho un esercito, ho già candidati per presentare otto liste alle elezioni regionali. Dell’organizzazione ne ho fatto una cultura. Vorrei ricordare a me stesso che sono stato dirigente generale, fino a qualche anno fa, di una struttura presente in 78 province, 18 regioni e con 1500 sportelli. In quanto a organizzazione posso dare lezioni,  salgo in cattedra anche per questo”.