Una forte esplosione sul cratere dello Stromboli avvertita dagli abitanti dell’isola e anche dai turisti e dal borgo di Ginostra.

L’attività eseguita dai vulcanologi dell’Ingv e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha riferito che “le reti di monitoraggio hanno registrato alle 16.18, una variazione dei parametri monitorati. In particolare si osserva “un’anomalia termica dalle telecamere di sorveglianza”.

Esplosione si è verifica nell’area nord

“L’esplosione maggiore si è verificata dall’area craterica Nord” dicono i vulcanologi dell’Ingv di Catania. Il botto avvertito anche dai tanti turisti soprattutto tedeschi che hanno invaso Stromboli, ha prodotto una significativa emissione di materiale piroclastico grossolano che ha superato la terrazza craterica, interessando l’area del Pizzo Sopra la Fossa e la Sciara del Fuoco con rotolamento del materiale caldo sino alla linea di costa.

Registrato anche evento sismico

In concomitanza dell’esplosione maggiore è stato registrato un evento sismico di ampiezza decisamente superiore alla media. Per quanto riguarda l’ampiezza media del tremore questa ha subito un rapido incremento e si è portata verso valori alti. Successivamente tale parametro si è riportato su valori medio bassi. Non sono state rilevate variazioni significative dalle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo.

Nei giorni scorsi attenzione “gialla” a Vulcano

Nei giorni scorsi, il livello è stato predisposto un livello di allerta giallo per l’isola di Vulcano nelle Eolie. Ci ha pensato il dipartimento della protezione civile “d’intesa con la struttura della protezione civile della Regione Siciliana e con il parere concorde della Commissione per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi”.

Il dipartimento ha infatti valutato che “le variazioni significative di diversi parametri del monitoraggio vulcanico, rilevate nelle ultime settimane dalI’Ingv e dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente Cnr-Irea, rendono necessarie alcune misure e iniziative aggiuntive per la gestione del rischio sull’isola”.

Potenziamento del monitoraggio e sorveglianza vulcanica

In particolare, hanno spiegato dalla Protezione civile, “il livello di allerta giallo determina, tra le altre cose, il potenziamento delle attività di monitoraggio e sorveglianza vulcanica (anche con l’eventuale coinvolgimento di altri centri di competenza oltre a Ingv e Cnr-Irea che ordinariamente se ne occupano), un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, l’aggiornamento dei piani di protezione civile, una diffusa attività di informazione alla popolazione residente sull’isola e ai turisti, con specifico riferimento all’innalzamento del livello di rischio. Le strutture di protezione civile della Regionale Siciliana e del Comune di Lipari sono state già attivate in tal senso per adottare tutte le iniziative necessarie”.

L’isola di Vulcano già ordinariamente presenta una situazione diffusa di rischio per la popolazione connessa soprattutto alle fumarole ricche in gas e con temperature elevate, ma in questa fase – ricorda il Dipartimento – “possono intensificarsi ed estendersi su aree più ampie e quindi il pericolo risulta maggiore. Ogni ulteriore variazione significativa della situazione verrà tempestivamente comunicata”.

Foto di repertorio