• Studenti di Taormina a lezione di sicurezza con la Polizia
  • Continua il Progetto “Train…to be cool”
  • Polfer di Taormina incontra  85 studenti dell’Istituto Comprensivo “Foscolo”

Dopo la forzata pausa dovuta all’emergenza epidemiologica, la Polizia Ferroviaria ha ripreso gli incontri nelle scuole sul tema della legalità e della sicurezza ferroviaria nell’ambito del Progetto “Train…to be cool”, ideato nel 2014 dal Servizio Polizia Ferroviaria del Dipartimento della Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con la validazione scientifica della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.

Incontri a Taormina

Nei giorni scorsi gli operatori della Polfer di Taormina, formati con il supporto degli psicologi del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dell’Università “La Sapienza“ di Roma, hanno incontrato 85 studenti dell’Istituto Comprensivo “Foscolo” di quella città, illustrando, attraverso la visione di slide e filmati, le semplici regole da seguire, in ambiente ferroviario, per evitare il verificarsi d’incidenti. Gli incontri hanno puntato sull’identificazione di due colori, il rosso e il giallo, che in ambito ferroviario indicano rispettivamente il pericolo di un passaggio a livello chiuso per l’imminente transito di un treno e la linea tracciata sulle banchine che marca la distanza di sicurezza da tenere per evitare investimenti accidentali. Si è discusso anche dell’utilizzo dei sottopassaggi e come comportarsi e a chi rivolgersi in situazioni di pericolo in ambiente ferroviario.

A scuola di comportamento in stazione

Spazio è stato dato anche alla moda in voga tra i giovanissimi di ritrarsi in situazioni pericolose per ricercare forti emozioni e l’approvazione sui social. Sono stati analizzati alcuni fatti di cronaca che hanno visto negativamente coinvolti ragazzi che, a causa della distrazione dovuta all’utilizzo dello smartphone o all’essersi isolati dall’ambiente circostante per aver ascoltato musica a tutto volume con gli auricolari, sono stati vittime di gravi incidenti ferroviari.
Gli incontri hanno avuto un favorevole riscontro sia tra i docenti sia tra gli studenti che hanno posto molte domande sul mondo ferroviario e sull’attività della Polizia in generale.