Soccorso alpino e speleologico siciliano e 82° Csar dell’aeronautica militare sono intervenuti nell’isola di Salia per soccorrere una turista palermitana residente a Milano rimasta ferita a Salina durante un’escursione.

La donna con un gruppo di amici nella zona del monte dei Porri, è scivolata sul sentiero procurandosi la sospetta frattura della caviglia che le ha impedito di proseguire. Tre volontari del soccorso alpino sull’isola per seguire un corso di formazione per guide vulcanologiche hanno lanciato l’allarme fornendo la prima assistenza alla ferita.

Viste le condizioni climatiche proibitive a causa delle alte temperature e per ridurre al minimo i rischi, trattandosi di una zona impervia, è stata attivata l’aeronautica militare e il 118. Dall’aeroporto di Trapani Birgi è decollato un elicottero del centro Csar che ha imbarcato due tecnici del soccorso alpino, tra cui un medico, all’aeroporto di Boccadifalco (Palermo) per trasportarli a Salina.

I tecnici del soccorso alpino e dell’aeronautica si sono calati col verricello. Il medico ha preveduto  medicare la ferita e poi la donna è stata trasportata all’ospedale Papardo di Messina.