L’Acr Messina si affida a Karel Zeman, figlio di Zdenek, per uscire dalla crisi, esplosa in maniera fragorosa dopo la netta sconfitta interna nel derby cittadino contro la FC, domenica scorsa. L’allenatore, nato 42 anni fa a Palermo, torna in Sicilia a breve distanza di tempo dall’esperienza della scorsa stagione alla guida del Città di Gela, sempre nel girone I di Serie D.

Dopo essere stato allenatore in seconda alla Viterbese nell’annata 2005/2006 e selezionatore della Rappresentativa Juniores della regione Lazio nella stagione seguente, Zeman ha guidato il Bojano in Serie D per poi allenare Toma Maglie e Manfredonia nelle rispettive avventure in Eccellenza.

Nel marzo 2012 il debutto, tra i professionisti, in Seconda Divisione, al Fano, con cui chiuderà la stagione e inizierà il campionato seguente. Nel 2014 il tecnico ha poi vissuto un’esperienza all’estero con il Qormi, squadra della massima serie maltese. Il Selargius, formazione sarda, lo riporta in Italia e in D per la stagione 2014/2015. Zeman resta tra i dilettanti anche nella seguente annata, ad Abano, mentre nelle stagioni 2016/2017 e 2017/2018 guida Reggina e Santarcangelo in Serie C.

Per il tecnico già nel pomeriggio di oggi il primo contatto con la squadra e il primo allenamento condotto al “Despar Stadium” in vista del match di domenica prossima sul campo del Corigliano Calabro.

Si chiude così la crisi apertasi domenica scorsa con le dimissioni dell’intero staff dirigenziale e medico e i collaboratori che avevano presentato le proprie dimissioni. L’unico a aver perso il posto, così, è stato l’allenatore Pasquale Rando, che era subentrato a settembre a Cazzarò e che resta comunque nei quadri dirigenziali.
Un altro Zeman dunque a Messina, dopo il mostro sacro Zdenek che guidò i giallorossi nella stagione 1988/89. Quella squadra arrivò ottava in Serie B, con il miglior attacco della categoria grazie a un certo Totò Schillaci, che si laureerà capocannoniere del campionato.
I tifosi giallorossi sperano che Zeman figlio segua le orme del padre.