Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana, attraverso il Centro Funzionale Decentrato – IDRO, ha emesso l’avviso regionale n. 26166 per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. La validità è dalle 16 di oggi, lunedì 15 giugno, alle 24 di domani, martedì 16 giugno 2026.
Per oggi, 15 giugno, la fase operativa attivata è “Generica Vigilanza” su tutta la regione. Per domani, 16 giugno, scatta la fase “Attenzione”.
Cosa prevede l’avviso per domani
Per la giornata di domani, l’avviso dispone allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico per temporali nelle zone A, B, C, D, E, H, I della Sicilia, che corrispondono alla quasi totalità del territorio regionale. Le zone F e G restano in verde (generica vigilanza) per il rischio idrogeologico. Per il rischio idraulico, tutta la regione è in allerta verde.
Le precipitazioni previste per domani sono descritte nell’avviso come “da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale ad evoluzione pomeridiana, sulla Sicilia centro-settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati”. Per oggi invece le precipitazioni sono “assenti o non rilevanti”.
Le temperature, sia oggi che domani, sono indicate come “massime localmente elevate sulle zone pianeggianti e vallive interne”. Venti e mari non presentano fenomeni significativi in entrambe le giornate.
La nota dell’avviso richiama espressamente la necessità di “prestare particolare attenzione ai deflussi nelle aree urbane e nei luoghi frequentati dall’uomo anche in prossimità dei corsi d’acqua”.
Cinque dighe in rilascio in alveo
L’avviso segnala operazioni di rilascio in alveo già previste e/o in atto, comunicate dai gestori di cinque dighe siciliane. Le strutture coinvolte, con il bacino principale, il corso d’acqua a valle e le portate di scarico dichiarate in mc/s, sono: Disueri (Gela, Disueri; 1), Paceco (Lenzi, Baiata; 0,5), Prizzi (Verdura, Raia; 3), Rosamarina (San Leonardo, San Leonardo; 0,5), Santa Rosalia (Irminio, Irminio; 0,18).
In relazione a queste operazioni, l’avviso avverte che “potrebbero verificarsi fenomeni localizzati e/o diffusi di esondazione lungo i corsi d’acqua a valle delle dighe”. Le strutture locali di Protezione Civile sono chiamate ad adottare le procedure previste nei propri piani per il rischio idrogeologico e idraulico.
Le indicazioni per i Comuni
L’avviso è indirizzato a Sindaci, responsabili degli uffici comunali di Protezione Civile, Liberi Consorzi, Città Metropolitane, Prefetture, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, ANAS, CAS, SUES 118, CRI, Arpa Sicilia, Enti gestori delle dighe e numerosi altri soggetti istituzionali. Tutti sono invitati a predisporre le azioni di prevenzione previste nei propri piani di Protezione Civile. Le fasi operative vanno attivate tramite il sistema GECoS.






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