Ci sono anche due bambini, di 4 e 8 anni, tra i 56 italiani rimpatriati da Wuhan, la città – focolaio dell’epidemia di coronavirus. I piccoli, accompagnati dal padre, sono stati trasferiti a titolo precauzionale all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma per ulteriori accertamenti.

Come reso noto dal Ministero della Salute, il tampone, per il bimbo di 4 anni, ha dato esito negativo al Coronavirus 2019-nCoV. È in corso, invece, l’esame sul secondo.

Dallo Spallanzani hanno poi fatto sapere che le condizioni deu due bambini sono buone. «Al ricovero presentavano un modesto rialzo termico. Nella tarda serata di ieri, a puro scopo precauzionale, sono stati qui trasferiti, su richiesta dell’Autorità militare, con la quale vi è una strettissima collaborazione, due bambini, accompagnati da un genitore. Il nucleo familiare appartiene al gruppo di cittadini italiani di ritorno dalla città di Wuhan e attualmente ospitati presso la Città Militare. I bambini – si legge nel bollettino medico – sono assistiti, oltre che dalla nostra equipe, da personale specializzato dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ringraziamo. Sono in corso di effettuazione i test i cui esiti verranno dati non appena disponibili».

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Nuovo aggiornamento dalla Cina: 811 le vittime e 37.198 il numero dei contagiati. Lo ha riferito la Commissione nazionale sanitaria. Il bilancio ha ormai superato quello della Sars, l’epidemia del 2002 – 2003 che infettò 8mila persone e ne uccise 800 in tutto il mondo.

Infine, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha annunciato che l’aereo dell’Aeronautica «si recherà in Cina nelle prossime 24 ore per prelevare Niccolò e riportarlo dalla sua famiglia». Niccolò è il 17enne di Grado che è stato bloccato all’aeroporto di Wuhan per la febbre rilevata ai controlli medici.