Il Ministero della Salute ha inviato una nuova circolare agli operatori sanitari. In sintesi, i medici devono considerare «caso sospetto» di contagio da Coronavirus anche un decorso insolito, un peggioramento improvviso, una scarsa risposta alle terapie.

La circolare ha come titolo Covid-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti e aggiorna le circolari del 22 e 27 gennaio, naturalmente alla luce di quanto sta succedendo al Nord Italia.

Nel documento si legge che va considerato caso sospetto «una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale e nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, ha soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni: storia di viaggi o residenza in Cina; oppure contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-CoV-2; oppure ha lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da SARS-CoV-2».

E non finisce qui perché il Ministero della Salute ha invitato i dipartimenti di prevenzione e i servizi sanitari a valutare «eventuali esposizioni dirette e documentate in altri paesi a trasmissione locale di SARS-CoV-2» e «persone che manifestano un decorso clinico insolito o inaspettato, soprattutto un deterioramento improvviso nonostante un trattamento adeguato, senza tener conto del luogo di residenza o storia di viaggio, anche se è stata identificata un’altra eziologia che spiega pienamente la situazione clinica».

Oggi, durante una conferenza stampa che si è svolta a Roma, Angelo Borrelli, capo dipartimento della Protezione Civile, ha affermato: «C’è stata una non conoscenza dei sanitari, che non sono stati in grado di riconoscere i sintomi del virus. Non è un problema di quantità di test. Ci sono state situazioni in cui non si è stati in grado di riconoscere immediatamente i sintomi del virus». Per Borrelli, però, non si è trattata di una colpa ma di una difficoltà dei medici ad individuare i sintomi.